Assistenza spirituale anche ai rifugiati musulmani
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- Creato: 06 Luglio 2016
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ZURIGO, 6. Ha preso il via nei giorni scorsi in Svizzera un interessante progetto-pilota per favorire l’assistenza spirituale ai richiedenti asilo di fede musulmana nei centri di accoglienza federali. Il piano è stato elaborato dalla Segreteria di Stato della migrazione (Sem) in stretta collaborazione con le Chiese nazio- nali cattolica e riformata nonché con la Federazione svizzera delle comunità israelite. L’attuazione del progetto-pilota — riferisce il sito voceevangelica.ch — è affidata all’as- sociazione che raggruppa le orga- nizzazioni islamiche di Zurigo. Con questo strumento, della durata di un anno, ci si propone di vagliare la possibilità e l’utilità di introdurre un’assistenza spirituale destinata ai musulmani in tutti i centri federali di asilo. La bontà dell’iniziativa sarà valutata via via dal Centro svizzero islam e società dell’università di Fri- b u rg o . Durante la fase pilota di un anno, tre assistenti spirituali musulmani, una donna e due uomini, sono as- sunti dalla Sem nel quadro di un rapporto di mandato. I candidati raccomandati alla Segreteria di Sta- to della migrazione dall’asso ciazione delle organizzazioni islamiche di Zurigo devono soddisfare una serie di requisiti predisposti dalle Chiese nazionali svizzere in collaborazione con la Sem stessa. A oggi sono la Federazione delle Chiese protestanti della Svizzera, la Conferenza dei ve- scovi svizzeri, la Chiesa cattolica cri- stiana svizzera e la Federazione sviz- zera delle comunità israelite a ga- rantire l’assistenza spirituale nei cen- tri federali per i richiedenti asilo, in collaborazione con le Chiese nazio- nali nei cantoni. Da tempo le Chiese nazionali e la Sem si interrogano per sapere se, e in quale forma, sia possibile offrire un’assistenza spirituale ai musulma- ni presso i centri federali per richie- denti asilo. Un primo progetto-pilo- ta svolto dal settembre al dicembre 2013 presso il centro di registrazione e procedura di Chiasso era focaliz- zato sulle eventuali ricadute positi- ve, per la coabitazione nel centro, della presenza e della consulenza di un assistente spirituale musulmano. Il progetto, svolto dalla Scuola uni- versitaria professionale zurighese delle scienze applicate, ha permesso di evidenziare una serie di quesiti di approfondimento che nel frattempo la Sem, in stretta collaborazione con le Chiese, è riuscita in gran parte a risolvere. I risultati sono poi con- fluiti nel nuovo progetto-pilota.
© Osservatore Romano - 7 luglio 2016