Gesù è la mia strada
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- Creato: 19 Luglio 2016
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A L’Ariane, quartiere degradato di Nizza, convivono cattolici, ebrei e musulmani, che sono in maggioranza. Da qui arriva un segno di speranza, come mostra un reportage di Ferruccio Sansa pubblicato su «il Fatto Quotidiano» del 19 luglio. «Con gli imam e il rabbino — racconta don Patrick Bruzzone, parroco di Saint Pierre de L’Ariane — abbiamo dato vita all’Asso ciation Judeo Musulmane. Festeggiamo lo Chanukkah ebraico, il Ramadan musulmano e il Natale. L’ultima volta — aggiunge — è stato l’imam a mettere Gesù nel presepe. Lo stesso imam, che quando ho avuto un ictus, è stato il primo a farmi visita ». Dialogo, quindi, con la Chiesa che qui si ritrova minoranza. Don Patrick va in giro per le strade, piene di uomini con la barba e poche donne col velo, a distribuire cibo e a parlare di Gesù. Tra le persone incontrate c’era una ragazza marocchina, musulmana, di 25 anni, che si è convertita al cattolicesimo. A Pasqua è stata battezzata. «È stato il momento più bello della mia vita», ha detto la giovane “Felicité”. Il nome è di fantasia, perché per la ragazza è meglio l’anonimato, ma non è casuale: «Da quando ho conosciuto Gesù — spiega — ho capito che era la mia strada».
© Osservatore Romano - 20 luglio 2016