Stati Uniti Dichiarazione comune di vescovi statunitensi e religiosi iraniani. In difesa della vita e contro il terrorismo

Iran ethnoreligious distribution 2004Sviluppare una cultura dell’incontro, della tolleranza, del dialogo e della pace che rispetti le tradizioni religiose degli altri. È quanto chiedono i vescovi degli Stati Uniti e i leader religiosi dell’Iran attraverso una dichiarazione diffusa mercoledì scorso nella quale, inoltre, definiscono come «immorale» lo sviluppo e l’uso delle armi di distruzione di massa.La dichiarazione fa seguito all’incontro avvenuto dal 5 al 10 giugno scorso a Roma, avviato al fine di costruire dei canali di dialogo costanti ed efficaci fra i cattolici degli Stati Uniti e i leader religiosi iraniani in modo da favorire una maggiore comprensione reciproca e un impegno più costruttivo. In particolare, l’incontro interreligioso si è focalizzato sui principi etici comuni, soprattutto a riguardo della difesa della vita, dell’uso, appunto, delle armi di distruzione di massa e del terrorismo.
I rappresentanti della Conferenza episcopale degli Stati Uniti che hanno preso parte a questa sessione di dialogo sono il vescovo di Las Cruces, Oscar Cantù, presidente della commissione episcopale Giustizia e pace, il cardinale Theodore McCarrick, arcivescovo emerito di Washington, il vescovo di Des Moines, Richard Pates, e il vescovo ausiliare di Baltimore, Dennis Madden. I cinque membri della delegazione iraniana erano guidati dall’ayatollah Mahdi Hadavi Moghaddam Tehrani e dall’ayatollah Abolghasem Alidoost. Già a Qom, in Iran, nel marzo del 2014, una sessione di dialogo si era incentrata sul tema della moratoria delle armi nucleari. Spiega il vescovo Cantù: «La dichiarazione congiunta di oggi è il frutto di un dialogo sincero tra due religioni che sono unite nella difesa della vita e della dignità della persona umana. Insieme, ci impegniamo a continuare il dialogo sulle questioni più urgenti che si pongono di fronte alla famiglia umana, quali la povertà, l’ingiustizia, l’intolleranza, il terrorismo e la guerra».
La dichiarazione è stata firmata dall’ayatollah Ali-Reza A’arafi, senior member del Supreme Council of the Society of Qom Seminary Scholars e presidente della Al-Mustafa International University, da Abdul-Majid Hakim-Elahi, direttore dell’International Affairs Office della Society of Qom Seminary Scholars, dal vescovo Oscar Cantù e dal cardinale Theodore McCarrick.
L'Osservatore Romano, 30-31 agosto 2016.