Catena di solidarietà attorno alla sinagoga
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- Creato: 21 Febbraio 2015
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OSLO, 21. «Dopo gli attacchi terroristici a Copenaghen, per noi musulmani è il momento giusto per prendere le distanze» dagli atteggiamenti aggressivi nei confronti degli ebrei e, più in generale, per «cancellare i pregiudizi che molte persone hanno contro gli ebrei e contro i musulmani». Parla come un’adulta responsabile Hajrad Arshad, 17 anni, organizzatrice della “catena umana di pace” che dovrebbe oggi — sabato, giorno ebraico di Shabbat — circondare la sinagoga di Oslo, in segno di solidarietà con la comunità ebraica locale dopo gli ultimi tragici fatti avvenuti in Francia e in Danimarca. A darne notizia è stato il network radiotelevisivo Nrk. «Vogliamo mostrare che i giovani norvegesi condannano ciò che è accaduto a Copenaghen e che i musulmani non sostengono il terrorismo», ha affermato un altro degli organizzatori, Atif Jamil, per il quale «è importante demolire il pregiudizio secondo cui i musulmani detestano gli ebrei». Attraverso Facebook hanno già annunciato la loro partecipazione più di millecinquecento p ersone. Ervin Kohn, il capo della comunità ebraica di Oslo, ha accolto con favore l’iniziativa: «Quello che stanno dicendo è che se qualcuno vuole fare qualcosa contro gli ebrei in Norvegia deve prima passare sopra di noi, e credo che questo sia molto positivo». Kohn inizialmente aveva dato il permesso di organizzare la catena umana attorno alla sinagoga a condizione che partecipassero almeno una trentina di musulmani. «Meno di trenta non sarebbe una cosa buona, sarebbe controproducente. Ma se si riempie Bergstien (la strada dove ha sede la sinagoga) sarà un’ottima cosa», aveva dichiarato. Timori infondati, visto il grande successo dell’iniziativa. Hajrad e gli altri sei co-organizzatori, che fanno parte di un forum di discussione su Facebook chiamato Urett Avsløres or Injustice Revealed, hanno ottenuto più di cinquecento «mi piace» solo sul social network. Islam — si legge sulla pagina dell’evento — «significa proteggere i nostri fratelli e le nostre sorelle, a prescindere dalla religione alla quale appartengono. Islam significa elevarsi al di sopra dell’odio e non scendere mai allo stesso livello di chi odia. Islam significa difendersi l’un l’altro». Come in altre nazioni europee, anche in Norvegia la protezione attorno ai luoghi di culto (in particolare le sinagoghe) è stata fortemente rafforzata.
© Osservatore Romano - 22 febbraio 2015