La crisi che non fa notizia
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- Creato: 15 Marzo 2012
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TEL AVIV, 15. La crisi economica internazionale pesa sui conti dell'Autorità palestinese (Ap). Le croniche difficoltà economiche affrontate da Ramallah a causa del calo degli aiuti internazionali si inaspriscono mettendo in pericolo i buoni risultati registrati negli ultimi anni, quando un certo sviluppo economic0 ha iniziato a prendere piede, soprattutto in Cisgiordania.A denunciare questo stat0 di cose è la Banca mondiale in un rapporto presentato ieri a Bruxelles nella conferenza dei ventuno Paesi donatori dell'Autorità palestinese. Le soluzioni indicate dall'istituto di Washington sono fondamentalmente due: l'applicazione rigorosa dell'accordo con Israele sulla lotta all'evasione fiscale; l'incremento degli aiuti da parte dei Paesi donatori "per consentire ai servizi di base di continuare a funzionare". Il budget palestinese annuale - stando alle stime pubblicate dalla Banca mondiale - non è ancora stato compilato, ma "dovrebbe comportare un deficit di circa 1,1 miliardi di dollari". Le imposte doganali raccolte dal Governo israeliano "e consegnate mensilmente all'Autorità palestinese costituiscono la principale fonte di reddito di quest'ultima" - si legge nel rapporto della Banca mondiale. Tali imposte hanno coperto nel 2011 il settanta per cento delle entrate palestinesi e finanziato oltre il quaranta per cento delle spese.
Di conseguenza, la Banca mondiale insiste sulla necessità dell'applicazione dell'accordo già concluso tra Israele e Autorità palestinese che "potrebbe ridurre sostanzialmente l'evasione fiscale" in proporzioni ancora impossibili da valutare, e che potrebbe comunque "contribuire a diminuire la decrescita degli aiuti internazionali". L'impulso positivo dell'economia dei Territori nel 2011 dovrebbe comunque arrivare al cinque per cento - sempre secondo i dati della Banca mondiale - grazie al ristabilimento della Striscia di Gaza, il cui sistema ha registrato un più venticinque per cento contro il 5,8 per cento della Cisgiordania.
(©L'Osservatore Romano 16 marzo 2012)