Chi è contro il dialogo ecumenico è contro l’unità della Chiesa ortodossa
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- Creato: 05 Aprile 2012
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ATENE, 4. Il Patriarca ecumenico e arcivescovo di Costantinopoli, Bartolomeo, ha invitato la Chiesa ortodossa di Grecia a respingere e a condannare ufficialmente alcune dichiarazioni e manifestazioni, espresse di recente in seno alla stessa istituzione, che possono «mettere in pericolo la sua unità come quella dell’intera Chiesa ortodossa». Lo ha fatto attraverso una lettera, scritta all’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, Geronimo II, nella quale — riferisce Orthodoxie.com citando il sito Amen.gr — si sottolinea che queste dichiarazioni e manifestazioni «hanno per obiettivo di mettere in discussione e di criticare decisioni approvate a livello panortodosso, anche quindi dalla Chiesa di Grecia, in merito alla partecipazione della Chiesa ortodossa nel suo insieme ai dialoghi teologici bilaterali e multilaterali con gli eterodossi, agli incontri intercristiani nell’ambito del Consiglio ecumenico delle Chiese, del Consiglio delle Chiese europee e di altre istituzioni simili». Il Patriarca esprime «preoccupazione e tristezza» e ricorda che tali manifestazioni, all’inizio di portata limitata, hanno raggiunto recentemente «proporzioni inaccettabili»; addirittura un metropolita della Chiesa di Grecia, durante la divina liturgia celebrata in occasione della Domenica dell’ortodossia (il 4 marzo), ha pronunciato «anatemi» contro eterodossi e credenti di altre religioni, così come contro tutti i partecipanti al movimento ecumenico. Simili dichiarazioni — scrive Bartolomeo — esprimono posizioni e opinioni che contrastano non solo con quanto affermato dai responsabili delle Chiese ortodosse ma anche, per la prima volta, dal Patriarca ecumenico, «custode» della fede, della testimonianza e dell’ordine canonico all’interno della Chiesa ortodossa. L’arcivescovo di Costantinopoli chiede quindi a Geronimo II e al sinodo greco di condannare esplicitamente queste manifestazioni «infondate e pericolose» e di prendere le decisioni opportune per impedire e rigettare nella loro globalità tali pratiche e prese di posizione «contrarie alle decisioni prese in comune dalle Chiese ortodosse». Bartolomeo si riserva, in attesa di una risposta e della posizione ufficiale della Chiesa di Grecia, di prendere misure a livello panortodosso al fine di prevenire il ripetersi di siffatte situazioni. Non è la prima volta che il Patriarca ecumenico scrive, su questo argomento, all’arcivescovo di Atene: era già successo nell’ottobre 2009 dopo la clamorosa «Confessione di fede contro l’ecumenismo» sottoscritta, fra gli altri, da metropoliti, vescovi, igumeni, chierici, monaci e docenti di teologia in Grecia e in altri Paesi ortodossi.© Osservatore Romano - 4 aprile 2012