In India protestanti e ortodossi insieme contro il sistema delle caste
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- Creato: 15 Maggio 2012
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BANGALORE, 15. Un appello congiunto contro l’abolizione definitiva delle pratiche e dei comportamenti legati al sistema delle caste in India è stato lanciato nei giorni scorsi dagli studenti di teologia protestanti e ortodossi riuniti a Bangalore, capitale dello stato indiano del Karnataka. Nel corso di un convegno dal titolo: «Dio della vita, conducici verso la giustizia e la pace», poco più di centoventi studenti di teologia provenienti da trentasette istituzioni teologiche differenti e in rappresentanza di varie Chiese ortodosse e protestanti del Paese, si sono trovati d’accordo nel condannare fermamente le pratiche e i comportamenti relativi al sistema delle caste. Secondo i partecipanti, la lotta contro questa pratica dovrebbe essere una priorità. «Gli studi teologici — hanno sottolineato in una nota gli studenti — sono molto di più di un semplice diploma per guadagnare una posizione oppure ottenere un lavoro nelle istituzioni delle Chiese. Essi dovrebbero rappresentare un momento di conversione per vivere in solidarietà con i poveri e gli opp re s s i » . Queste giornate di riflessione sono state organizzate dal Board of Theological Education of the Senate of Serampore (Btess), la rappresentanza accademica della facoltà di teologia del Serampore College, prima istituzione in India ad aver ottenuto lo status di università. Convinti che la teologia non appartenga soltanto alla Chiesa, ma «alla società in generale», i partecipanti alla conferenza si sono impegnati a diventare «operatori di pace» e «agenti per il cambiamento», pronti a combattere al fianco dei fedeli delle differenti religioni ed esponenti dei movimenti politici per «una società migliore e più giusta». Studenti, attivisti dei diritti umani e teologi hanno esortato tutte le Chiese dell’India a rifiutare il sistema delle caste e le sue pratiche discriminatorie e hanno invitato a partecipare alla «lotta dei dalit e degli oppressi per l’uguaglianza e la giustizia » vedendovi «l’applicazione dei precetti evangelici». Lo spirito della casta deve essere sradicato — hanno sottolineato — sia all’interno della società indiana che nelle comunità cristiane dove continua a essere applicato. La proporzione dei dalit tra i 25 milioni di cristiani in India oggi è stimato a quasi il 70 per cento, una cifra sottostimata rispetto al numero dei dalit cristiani che si dichiarano ufficialmente indù, per paura di essere perseguitati. Sebbene la Costituzione indiana, promulgata nel 1950, abbia proibito ogni forma di discriminazione basata sulla casta e abolito l’into ccabilità (il sistema delle caste non è stato ufficialmente soppresso, ma considerato solo come «non esistente»), i dalit continuano a scontrarsi con pratiche discriminatorie ancora saldamente radicate nella società indiana, che li costringe alla «povertà, all’analfabetismo e all’ingiustizia sociale ». La dichiarazione dei partecipanti riprende a grandi linee il discorso di apertura della sessione pronunciato da Isaac Mar Philoxenos, vescovo della Chiesa siro-malankarese Mar Thoma. «Là dove la vita è negata, si nega Dio, e anche la giustizia e la pace sono negate», ha detto il vescovo delle diocesi di Chennai, Bangalore e di Kunnamkulam-Malabar, prima di illustrare il suo proposito mediante un parallelismo tra la lotta per la giustizia sociale e «l’appartenenza a Cristo». Noto per il suo impegno di lunga data per la causa dei dalit, Isaac Mar Philoxenos non ha mancato di ricordare, come membro del Consiglio direttivo del Senate of Serampore College, i principi fondanti della celebre facoltà di teologia, che fin dalla sua istituzione si è posta l’obiettivo di «fornire un’istruzione agli studenti di qualsiasi casta, razza o nazionalità senza alcuna discriminazione». Ancora oggi, nel rispetto di questo spirito ecumenico che caratterizza la sua fondazione, il Serampore College include nel suo comitato direttivo i responsabili delle diverse denominazioni cristiane protestanti e ortodossi. Composto da membri della Church of North India (Cni), della Mar Thoma Chuech, della Church of South India (Csi), della Chiesa ortodossa, ma anche da rappresentanti delle comunità battiste, luterane, metodiste e presbiteriane. Il comitato dell’Università di teologia di Serampore è attualmente guidato dal vescovo di Karnataka John S. Sadananda.(©L'Osservatore Romano 16 maggio 2012)