Vaticano II e diritto canonico orientale

vasil«La questione del concilio ha una rilevanza ecclesiale e anche ecumenica, sia nei rapporti verso le Chiese orientali cattoliche sia verso altre Chiese orientali non in piena comunione con la sede di Roma. Pertanto si è ritenuto opportuno commemorare anticipatamente il cinquantesimo del Vaticano II, osservandolo in quel contesto di conciliarità proprio dei primi secoli. Per esempio su come sarà affrontato nello studio, sulla canonicità o sui criteri della ecumenicità nella prassi dei primi secoli, sino al processo di codificazione del Diritto canonico orientale». Così l’arcivescovo Cyril Vasil’, segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, ha presentato la giornata di studi «I concili ecumenici: aspetti storico-giuridici e canonistici» che si terrà il 4 dicembre al Pontificio Istituto Orientale a Roma. Dopo il sa-luto del rettore, James McCann, interverranno — tra gli altri — Norman Tanner («Quanto è stato “nuovo” il concilio Vaticano II»), Georges Ruyssen («Per una rivisitazione del XXVIIIcano-ne del concilio di Calcedonia»), Giovanni Coco («Canoni e concili: l’idea e lo sviluppo della codificazione orientale tra i concili Vaticano I e VaticanoII»), Kirill Hovorun («Evolution of Church Governance: from Diaspora-Model to Pentarchy») e Dimitrios Salachas («I criteri dell’ecumenicità di un concilio nella prassi dei primi secoli»).

(©L'Osservatore Romano 5 dicembre 2012)