Saldi nella fede
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- Creato: 08 Luglio 2013
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GERUSALEMME, 8. Messe, preghiere e dibattiti quotidiani sono al centro dei lavori del capitolo della Custodia di Terra Santa, in corso di svolgimento a Gerusalemme. Iniziato il 1° luglio, il capitolo vedrà la partecipazione, fino al giorno 13, di una cinquantina di frati delegati provenienti dalle diverse zone della Custodia. Ieri, domenica, il capitolo ha vissuto un momento particolarmente suggestivo con la visita dei frati al monte Tabor. Qui, in occasione dei lavori di ristrutturazione della chiesa di San Giuseppe, i frati riuniti in preghiera hanno partecipato alla cerimonia di benedizione di un nuovo complesso scultoreo posto nel piazzale antistante la chiesa, raffigurante appunto san Giuseppe. A presiedere la cerimonia è stato il custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa. «Siate saldi nella fede» è il motto che anima la riunione. Ed è proprio sulla fede che il visitatore generale, fra Renato Beretta, in occasione della messa di apertura, ha invitato i frati a fondare tutte le loro scelte. Quella fede, ha precisato, «che li accompagnerà con la consapevolezza che lo Spirito Santo li guiderà e saprà suscitare “profeti del cambiamento”». Il capitolo si è iniziato con la presentazione delle relazioni redatte dalle commissioni e dai responsabili dei servizi della Custodia. I lavori proseguono nella cornice del convento di San Salvatore a Gerusalemme, alternando sessioni plenarie a gruppi di lavoro. Tra gli interventi, quello di fra Michael Perry, eletto nel maggio scorso ministro generale dell’Ordine francescano frati minori. Il capitolo, ha sottolineato il ministro generale, «è invito a un’autentica e rinnovata conversione al Signore, rinnovata conversione alla vita evangelica francescana e rinnovata conversione ai valori della nostra forma di vita, che si esprime attraverso le priorità dell’Ordine, la contemplazione, la condivisione quotidiana della vita fraterna e l’impegno della missione». Una missione, ha spiegato, «che si realizza in una maniera specifica nel contesto in cui vi trovate, nella Custodia di Terra Santa. Se abbiamo il dono della fede, possiamo chiedere di crescere in esso camminando verso una fede sempre più grande, più pura, più totalmente abbandonata in Dio». Durante una concelebrazione eucaristica, padre Pierbattista Pizzaballa, recentemente riconfermato per un triennio custode di Terra Santa, ha pronunciato il giuramento di fedeltà che poi è stato accolto da fra Michael Perry. In occasione del capitolo, alcuni frati hanno anche offerto testimonianza delle proprie esperienze in Siria nel tragico contesto della guerra. Queste prime giornate di lavoro hanno visto i frati capitolari coinvolti, fra l’altro, in lunghe e approfondite riflessioni a seguito dei lavori di gruppo che si sono svolti in riferimento alle relazioni indicative del custode di Terra Santa. Durante la lettura delle relazioni padre Pizzaballa ha anche proposto al capitolo delle iniziative concrete per il futuro. I frati hanno avviato il 6 luglio le prime votazioni per la futura scelta del vicario custodiale.© Osservatore Romano - 9 luglio 2013