Libano a rischio estremismo

beirut viewBEIRUT, 14. L’attentato di giovedì «conferma in maniera tragica la minaccia di destabilizzazione che pesa sul Libano. Se continua la guerra in Siria, è inevitabile che il nostro Paese rischi di essere risucchiato nel vortice». Cosi, padre Paul Karam, presidente di Caritas Libano, commenta la strage al centro commerciale di Beirut rivendicata dai jihadisti dell’Is. «Le conseguenze della guerra in Siria — ha detto il sacerdote all’agenzia Fides — cadono inevitabilmente su di noi. L’altissimo numero di profughi siriani giunti in Libano, e che noi della Caritas cerchiamo di aiutare in ogni modo, crea fatalmente problemi per la sicurezza di tutti. In una simile moltitudine di disperati — ha aggiunto — non è difficile immaginare che ci possa essere anche qualcuno di quelli che hanno subito il lavaggio del cervello, e sono pronti a farsi esplodere in attentati suicidi, provocando vittime innocenti. E in questa situazione così tragica la paralisi istituzionale attraversata dal Libano rende il Paese ancora più fragile». Venerdì, è stato proclamato il lutto nazionale e le scuole e le università sono rimaste chiuse.

© Osservatore Romano - 15 novembre 2015