La gioia si è compiuta
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- Creato: 07 Gennaio 2016
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IL CAIRO, 7. «L’evento della natività e dell’incarnazione del nostro Signore Gesù Cristo è avvenuto per la salvezza dell’uomo. Ed è un evento eccezionale, attraverso il quale il nostro Cristo ci offre la risposta alla domanda: “Come possiamo far gioire gli altri?”». È il passaggio centrale della riflessione che il patriarca copto ortodosso Tawadros II ha diffuso in occasione del Natale che, come è noto, i copti insieme agli altri cristiani, ortodossi e cattolici, che seguono il calendario giuliano celebrano oggi, giovedì 7. Al Cairo la veglia della vigilia è stata celebrata tra strette misure di sicurezza, per prevenire il rischio di attentati terroristici.Al rito nella cattedrale di San Marco ha partecipato anche il presidente Abdel Fattah al-Sisi, che al termine della celebrazione ha rivolto alcune parole di saluto e di felicitazioni al patriarca, al clero e ai fedeli. Nel suo discorso — riferisce l’agenzia Fides che cita fonti locali — il capo dello Stato, che già l’anno scorso per la prima volta aveva partecipato alle celebrazioni del Natale copto, ha fatto riferimento anche agli attacchi subiti dalle chiese e dalle comunità cristiane egiziane da parte dei gruppi estremisti di marca islamista, e si è scusato per i ritardi registrati nella riparazione dei luoghi di culto distrutti soprattutto durante i disordini dell'agosto 2013, quando una cinquantina di edifici vennero assaltati e devastati da bande di facinorosi legati ai Fratelli musulmani e ai gruppi salafiti. Nel suo messaggio natalizio Tawadros II sottolinea come la festa della Natività sia «un rinnovamento della nostra gioia, della felicità dell’uomo», ponendo al centro della riflessione il ruolo svolto dai magi e dai pastori, così come sono presentati dalla tradizione evangelica. «L’inizio della gioia ha avuto luogo con la realizzazione del nome citato nella Bibbia “Emmanuele, Dio è con noi”. Quando Dio è venuto in mezzo a noi, la gioia si è compiuta », ha detto il patriarca rilevando come «uno degli obbiettivi della nascita di Cristo» consista proprio «nel dare gioia all’umanità». Quali sono gli elementi e le caratteristiche di questa gioia? Tawadros II offre alcuni suggerimenti per la riflessione. «Il primo elemento di gioia nella Natività — afferma — è la nostra Madre, la Vergine Maria. Lei ci ha fatto gioire della sua purezza e limpidezza. Nessun uomo può far gioire gli altri se non è puro e limpido. Il frutto buono non può provenire da un albero cattivo. La gioia di un popolo non può provenire se non tramite persone giuste, pure e pie». Il secondo elemento sono i magi che «ci hanno fatto gioire della loro visita e dei loro regali». Infatti, «porta gioia offrire regali materiali o morali, o anche una parola di conforto o un sorriso, che è il regalo più prezioso, ed è a disposizione di tutti». Quindi, i pastori, che «ci hanno fatto gioire attraverso la loro veglia e la loro onestà», perché «la vita di fedeltà e di onestà fa sempre gioire gli uomini e fa gioire anche Dio».
© Osservatore Romano - 7-8 gennaio 2016