Natale di speranza ad Aleppo

aleppo cristianiALEPPO, 20. «Erano sei anni che ad Aleppo ovest, nei quartieri cristiani, non si festeggiava il Natale con decorazioni e luci. Ora vediamo gesti di speranza e cambiamento»: è quanto ha dichiarato il vescovo di Alep dei Caldei e presidente di Caritas Siria, monsignor Antoine Audo, in un’intervista televisiva. «A oggi — ha detto il presule — non sentiamo più gli spari.
C’è stato un cambiamento totale. La gente è contenta. Ho rivisto dopo tanto tempo nei balconi gli alberi di Natale, anche nella piazza del quartiere cristiano ne è stato allestito uno». Per il 23 dicembre nella zona delle tre cattedrali cattoliche è stata org a - nizzata una festosa manifestazione. «Per la prima volta — ha raccontato Audo — sono tornato ieri nei quartieri di Aleppo est. C’è una distruzione terribile, non siamo abituati a vedere certe scene che anche voi avete avuto modo di guardare attraverso la televisione. Come Caritas — ha concluso — siamo in contatto con i gruppi internazionali nella parte orientale. Nei prossimi giorni apriremo dei centri di accoglienza per l’organizzazione degli aiuti finalizzati alle persone più deboli di quella regione».

© Osservatore Romano - 21 dicembre 2016