Le proteste sociali in Giordania e l'accordo nel sud della Siria
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- Creato: 09 Giugno 2018
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di Scarlett Haddad (OLJ) Traduzione: OraproSiria Le proteste sociali in Giordania occupano attualmente una parte importante delle notizie regionali. Mentre il loro catalizzatore è stato indubbiamente il decreto sulle nuove tasse, la maggior parte dei media arabi collega questi movimenti con l'accordo che sta per essere raggiunto nella regione meridionale della Siria, come anche con quello che si sta definendo "l'accordo del secolo" sul conflitto israelo-palestinese.
I media del Qatar mettono in causa direttamente i servizi degli Emirati Arabi Uniti e Sauditi nell'attizzare i conflitti sociali in Giordania, ma queste accuse possono essere parte del conflitto tra questo emirato e i Sauditi e i loro alleati.Tuttavia, rapporti diplomatici arabi suggeriscono che le proteste sociali sono più o meno legate agli sviluppi nella regione, in particolare in Siria.Secondo questi rapporti, il Regno hashemita avrebbe da qualche tempo preso le distanze dal campo americano-saudita in Siria.Non solo il quartier generale operativo in Giordania, che negli ultimi anni aveva svolto un ruolo importante nell'addestramento e nella formazione delle forze di opposizione siriane, ha cessato le operazioni, ma ancor più, lo Stato Giordano ha recentemente deciso di "normalizzare" i suoi rapporti con la Siria, attraverso la riapertura del valico di Nassib (il più importante tra i due paesi) per ragioni principalmente economiche, poiché questo passaggio può portare al Tesoro giordano quasi 400 milioni dollari al mese in entrate doganali, secondo le stime.In altre parole, la Giordania non vuole più che i piani contro il regime siriano passino attraverso il suo territorio.Ciò costituisce una posizione avanzata che rafforza la posizione di Damasco nel sud, in particolare nella provincia di Deraa.
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