Sei cristiani e un musulmano uccisi in un agguato in Egitto

Il Cairo, 7. Sei cristiani copti e un poliziotto musulmano sono stati uccisi e altre 9 persone, di fede cristiana, sono rimaste ferite la scorsa notte in un agguato compiuto all'uscita di una chiesa del villaggio di Nagaa Hamadi, a circa seicento chilometri dal Cairo, non lontano da Luxor. Alle 23.30 circa ora locale, nei pressi della chiesa ortodossa della Vergine Maria (Anba Basaya), dove si celebrava l'arrivo del Natale copto, un gruppo armato composto da tre persone ha aperto il fuoco in strada per poi allontanarsi rapidamente. Secondo le prime informazioni, il gruppo avrebbe successivamente raggiunto il convento di Badaba, situato in una zona agricola contro il quale sarebbero stati sparati alcuni colpi di fucile.

La notizia dell'agguato è stata diffusa dall'agenzia di stampa egiziana ufficiale Mena. Secondo i servizi di sicurezza egiziani, uno degli autori dell'agguato sarebbe Mohamed Ahmed Hussein, abitante nel villaggio, già noto alle forze dell'ordine. Secondo le prime indagini, il pretesto per l'attentato è l'aggressione a una ragazzina musulmana avvenuta ai primi di novembre, per la quale è accusato un giovane copto. A seguito di quei fatti, a Farchout, poco lontano da Nagaa Hamadi, gruppi di musulmani avevano dato alle fiamme alcune abitazioni ed esercizi commerciali appartenenti a copti. Il clima di avversione nei confronti dei cristiani, in Alto Egitto, negli ultimi tempi sembra essere più evidente. A testimoniarlo è anche padre Rafic Greiche, direttore del locale ufficio informazioni cattolico:  "Anche noi cattolici, come il resto dei cristiani - spiega - siamo preoccupati. L'atmosfera, soprattutto nell'Alto Egitto, è più pesante. Al Cairo ci sentiamo tutti più sicuri, ma nei villaggi il clima è diverso. Gli incidenti, gli attacchi nascono sempre da una miscela di odio religioso e pretesti occasionali. La scorsa Pasqua, con le stesse modalità è stato ucciso un altro cristiano a Hegaza".
Secondo quanto affermato dal ministero dell'Interno egiziano, l'episodio della scorsa notte è il più grave, di questo genere, verificatosi a partire dagli anni Novanta. I copti rappresentano circa un decimo della popolazione egiziana e costituiscono la maggiore comunità cristiana del Vicino Oriente.

(©L'Osservatore Romano - 7-8 gennaio 2010)