In Iraq una commissione governativa contro gli attacchi alle minoranze religiose
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- Creato: 28 Gennaio 2011
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Baghdad, 28. Una speciale commissione è stata istituita dal Governo iracheno con l'incarico di occuparsi della situazione delle minoranze religiose e di trovare soluzioni adeguate volte a fermare gli attacchi terroristici contro di esse. Attacchi che hanno provocato numerose vittime e, viene evidenziato, un conseguente notevole danno all'economia nazionale.
La decisione - come riferisce il sito iracheno Ankawa.com - è stata presa anche a seguito del sanguinoso attacco alla chiesa siro-cattolica di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso del 31 ottobre scorso nella capitale irachena. Evento nel quale sono morte oltre cinquanta persone e che ha suscitato una vasta reazione a livello internazionale. Così, pur affermando che tali attacchi terroristici hanno colpito tutta la popolazione, nel documento con il quale viene istituita la speciale commissione viene altresì riconosciuto che essi hanno avuto come obiettivi specialmente le comunità religiose minoritarie, e tra esse in particolare quella cristiana.
Non solo, viene anche sottolineato che le violenze perpetrate contro i cristiani sono da ritenersi crimini "contro l'umanità" e atti "di pulizia etnica" che "non possono essere tollerati". Ed è quindi "compito del Governo assicurare alla giustizia gli esecutori e proteggere i suoi concittadini".
Tra le misure suggerite dalla commissione per fermare questa violenza c'è, innanzitutto, "la formazione di un ufficio speciale dipendente dalla presidenza della Repubblica e dal Primo ministro che decida come operare per proteggere le minoranze e tutelarne gli interessi. Dell'ufficio, viene indicato, dovrebbero fare parte esponenti cristiani e di un'altra minoranza religiosa, i mandei, che dovrebbero anche essere presenti in un "comitato investigativo sulle violenze".
Altra misura consigliata è l'invito ai leader islamici iracheni di emettere delle sentenze (fatwa) contro l'uccisione di fedeli di altre religioni e contro l'islamizzazione forzata delle minoranze. I fedeli di queste ultime, si legge nel documento, "sono martiri, e per questa ragione le loro famiglie dovrebbero ricevere adeguata compensazione per il lutto subito". La commissione, infine, invita la presidenza della Repubblica, il Parlamento e il premier "ad agire conformemente e subito secondo le linee guida suggerite".
Ad applicare queste indicazioni sarà il nuovo "governo di unità nazionale" varato il 21 dicembre scorso e presieduto ancora dallo sciita Nuri al Maliki. All'inizio di gennaio i cristiani d'Iraq, continuamente sotto attacco, hanno ricevuto la solidarietà di alcuni leader musulmani.
(©L'Osservatore Romano - 29 gennaio 2011)