11 SETTEMBRE: MOKRANI (TEOLOGO MUSULMANO) LA “RISPOSTA” DELLA PRIMAVERA ARABA

cristiani-egitto-preghieraLe rivoluzioni democratiche popolari nei paesi arabi a maggioranza musulmana sono una risposta collettiva e pacifica che ha saputo dire di no al progetto di fondamentalismo islamico messo in atto dieci anni fa da Bin Laden e Al Qaeda. E’ questa l’analisi di Adnane Mokrani, teologo musulmano docente alla Pontificia Università Gregoriana. “Con queste rivoluzioni popolari condotte in nome della democrazia e dei diritti umani – dice Mokrani in un intervista al Sir (clicca qui) -, il mondo arabo musulmano ha saputo dire di no a quel progetto terroristico di Bin Landen e di Al Qaeda che mirava a creare un conflitto globale e manicheo tra il Bene e il Male, tra l’Occidente e l’Oriente, tra cristianesimo e islam. Quel progetto mirava anche a chiamare i giovani ad aderire a quella ondata di violenza terroristica. E invece i giovani hanno risposto scegliendo una strada totalmente diversa: hanno scelto la strada della lotta pacifica, civile e umana per la democrazia, i diritti umani, la dignità della persona, l’uguaglianza”. Principi che “rappresentano una base valoriale comune ai giovani di tutto il mondo”. “Sono contro un certo pessimismo che dice che c’è una contraddizione intrinseca tra islam e democrazia. Questo tipo di pensiero crea un ostacolo esistenziale ed essenziale tra fede e ragione, tra islam e politica mentre abbiamo bisogno di un atteggiamento più moderato e realistico che considera la parte positiva della cultura islamica e cerca di svilupparla”.

© www.agensir.it - 8 settembre 2011