ARABIA SAUDITA: VOTO ALLE DONNE, BRANCA (ISLAMOLOGO) “SEGNALE IMPORTANTE”

donna musulmana_velo“Un segnale importante che riflette una situazione sociale ormai molto cambiata negli ultimi anni. Per esempio, in Arabia Saudita ci sono molte più donne che uomini laureati”. Paolo Branca, islamologo e membro del Comitato per l’Islam italiano costituito dal Ministero dell’Interno, commenta così al SIR (clicca qui) la decisione del re saudita Abdullah bin Abdul Aziz di permettere alle donne di entrare a far parte della Shura (il Consiglio consultivo) del regno riconoscendo loro pieni diritti politici, ma a partire dal 2015. “Grazie al benessere economico – spiega Branca - le donne vanno più frequentemente a scuola e all’università per cui cominciano anche a venir meno molti degli usi tradizionali che le condizionano: le donne si sposano più tardi, non accettano più tanto facilmente il matrimonio combinato, vogliono partecipare di più alla vita sociale. Alcune sono già manager di industrie. Però si sa che la politica è sempre l’ultima ad adeguarsi”.
Secondo l’islamologo “questa decisione del re significa che è maturata nella società una situazione tale per cui non è più possibile mantenere i tradizionali divieti come la separazione fra i sessi dei ruoli che ha sempre caratterizzato la società dell’Arabia Saudita”. “Che questi annunci portino ad una democrazia in un batter d’occhio, ovviamente non sarà possibile – conclude Branca - Si tratta di cambiamenti lenti che devono oltre tutto vedersela con le varie caste vecchie e nuove che vogliono invece mantenere lo status quo. Però il fatto che ci siano state per mesi mobilitazioni oceaniche a cui hanno partecipato tutti, soprattutto i giovani, usando social network e telefonini, vuol dire che le società sono più avanti degli Stati e di questo gli Stati ne dovranno tenere conto”.

© www.agensir.it - 26 settembre 2011