Nuove strategie a sostegno della Terra Santa
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- Creato: 02 Febbraio 2012
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GERUSALEMME, 2. «Non possiamo essere spettatori dei cambiamenti che si verificano sotto i nostri occhi. Dobbiamo guardare al futuro. Nel nostro modo di lavorare e nelle nostre comunità serve meno status quo e più vita». Il principale obiettivo è dunque quello di «potenziare e adattare la missione ai nuovi tempi e alle nuove esigenze ecclesiali». Negli interventi del ministro generale dell’Ordine francescano dei frati minori, padre José Rodríguez Carballo, e del custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, è racchiuso il senso del terzo congresso internazionale dei commissari di Terra Santa, apertosi lunedì scorso a Gerusalemme. Si tratta dei religiosi incaricati del sostegno alla Custodia e dell’animazione dei pellegrinaggi, presenti ovunque ci sia una provincia francescana. Fino a sabato 4 febbraio — si legge in una sintesi della prima giornata pubblicata sul sito Terrasanta.net — o l t re novanta delegati da una quarantina di nazioni del mondo discuteranno e rifletteranno sul ruolo e sulla missione dei frati minori al servizio della Terra Santa, sull’impegno della comunicazione sui luoghi santi, sull’importanza delle relazioni con le diocesi e i gruppi ecclesiali sparsi per il mondo. Nel suo discorso, il ministro generale ha inquadrato la missione del commissario di Terra Santa nell’impegno missionario dell’Ordine francescano dei frati minori, ribadendo come la responsabilità del sostegno alla Custodia spetti a tutte le province francescane. Padre Rodríguez Carballo ha offerto ai partecipanti alcuni spunti di riflessione riguardo le nuove responsabilità dei commissari in un mondo globalizzato, dove la comunicazione ha un peso sempre più rilevante. Dal canto suo, padre Pizzaballa ha cercato di delineare un’agenda dei lavori in aula e nei vari gruppi linguistici, toccando alcuni aspetti dei rapporti tra i commissari di Terra Santa, le rispettive province e le diocesi, ma anche questioni delicate ma quanto mai urgenti come il dialogo tra le Chiese e le religioni. Tre i temi principali attorno ai quali ruoteranno i lavori. Innanzitutto, la situazione economica della Custodia e il contributo dei commissari: una riflessione dettata dalla situazione di crisi e di incertezza economica globale, a motivo della quale anche la Custodia di Terra Santa si trova ad affrontare maggiori difficoltà, poiché le necessità sono in aumento, mentre gli aiuti e le risorse tendono a diminuire. Si parlerà poi delle nuove strategie di comunicazione della Custodia, un interesse che intende rispondere alle nuove aspettative e alle nuove esigenze comunicative attuali, per le quali le strategie tradizionali non sono più sufficienti e che spingono a ricercare modalità comunicative, strumenti e contenuti originali per far conoscere, apprezzare e amare la Terra Santa. Infine i commissari affronteranno gli aspetti pastorali e pratici dell’animazione dei pellegrinaggi, con la realizzazione di un testo di riferimento, ossia una guida di lavoro, un manuale, che li aiuti ad attuare le indicazioni fornite dal governo custodiale e a offrire un servizio qualificato alla Terra Santa e ai pellegrini che la visitano.© Osservatore Romano - 2 febbraio 2012