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- Creato: 20 Febbraio 2012
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Digiunare per la pace in Terra Santa: è la proposta lanciata dal patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, nella sua Lettera per la Quaresima 2012, diffusa oggi e ripresa dall'agenzia Sir, e intitolata “Penitenza per il Regno e la pace”. “In Terra Santa e in altre parti del Medio Oriente, soffriamo ancora per la violenza e per i conflitti. La pace è una delle grazie più grandi che il Signore concede all‘umanità - scrive il patriarca - il Signore ci chiede di lavorare per la pace. Ed è questa pace che vogliamo realizzare con la preghiera, la penitenza e il digiuno”. Nella Lettera - riferisce l'agenzia Sir - mons. Twal ricorda quanto la Chiesa prevede per il digiuno e l’astinenza: “dall‘età di 14 anni, i fedeli sono invitati ad astenersi dalla carne i venerdì di Quaresima e del tempo della Passione, così come il Mercoledì delle Ceneri. Dai 21 ai 60 anni, i fedeli sono esortati a consumare un pasto al giorno. I malati e gli anziani sono esentati da queste pratiche”. Il patriarca esorta anche al digiuno “spirituale” in cui i sensi rinunciano al peccato, “in parole, opere e omissioni”. Non mancano nel testo inviti ad evitare “pasti succulenti, alcool, fumo, spettacoli mondani soprattutto in tv e in Internet”. “Per accompagnare il digiuno alla carità - conclude Twal - suggeriamo che il frutto delle rinunce sia offerto ai poveri e ad un progetto della nostra diocesi, come la costruzione della Chiesa del Battesimo e del convento adiacente sul Giordano”. (R.P.)©
www.radiovaticana.org - 20 febbraio 2012