Un Natale di concreta speranza per i cristiani in Egitto
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- Creato: 07 Gennaio 2014
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Celebrato il Natale sotto la continua spada di Damocle del terrorismo fondamentalista, la comunità cristiana d'Egitto vive adesso importanti ore alla vigilia del referendum sulla nuova Costituzione in programma la settimana prossima, il 14 e 15 gennaio. Domenica, con una iniziativa definita "rara" e "altamente simbolica", il presidente egiziano ad interim Adly Mansour ha reso visita al patriarca copto ortodosso Tawadros II: "Questa visita esprime la considerazione che lo Stato egiziano ha per i suoi cittadini cristiani, che hanno offerto molto, sin dall'inizio, fianco a fianco con i loro fratelli musulmani per la gloria della nazione", ha detto il portavoce di Mansour, Ehab Badawi. La visita è avvenuta in un momento nel quale vengono riversate molte delle speranze di cambiamento anche da parte delle comunità religiose, in particolare dei copti, che rappresentano circa il 10 per cento degli 85 milioni di egiziani e sono la più grande comunità cristiana in Medio Oriente. (©L'Osservatore Romano 7-8 gennaio 2014)