Protezione e assistenza per i rifugiati in Medio oriente
- Dettagli
- Creato: 28 Novembre 2014
- Hits: 1185
GINEVRA, 28. Un forte appello a tutti i Paesi affinché adottino misure speciali per proteggere i rifugiati e sostenere gli sfollati del Medio oriente, in particolare quelli provenienti da Siria, Iraq, Israele e Palestina, è stato lanciato nei giorni scorsi dalla Commissione esecutiva del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec).
In un documento, la Commissione raccomanda maggiore sostegno finanziario e materiale per tutti i Paesi che ospitano gli sfollati, ed esorta i Governi a condividere gli sforzi economici con tutti quei Paesi e comunità che si sono resi disponibili ad accogliere milioni di persone in fuga. In particolare, vengono apprezzate le iniziative di Libano e Giordania di mantenere aperte le proprie frontiere. Il documento esorta tutte le parti coinvolte nei conflitti nella regione del Vicino e Medio oriente a «rispettare la dignità e i diritti di ogni essere umano nonché a osservare tutti i principi del diritto umanitario internazionale in materia di protezione dei civili». Inoltre, viene chiesto che si ponga fine al più presto ai conflitti, consentendo il ritorno dei profughi e degli sfollati nelle loro case in modo sicuro e con dignità. Nella dichiarazione, il Consiglio ecumenico delle Chiese chiede alla comunità internazionale e alle autorità dei Paesi ospitanti di raddoppiare gli sforzi per evitare l’apolidia tra le popolazioni di rifugiati, in particolare tra i bambini, semplificando le procedure di registrazione e i requisiti di documentazione per corroborare l’identità e il matrimonio. Infine, la commissione esecutiva del Cec auspica un rafforzamento della presenza cristiana in Medio oriente, e che vengano adottate misure per tutelare i loro diritti e la loro dignità. «Le Chiese sono molto preoccupate per la sicurezza di queste persone, soprattutto donne e bambini. Ci piacerebbe vedere i Governi affrontare in modo efficace questo problema».
© Osservatore Romano - 29 novembre 2014