In Polonia centosessanta cristiani siriani

migranti sbarcati ad augusta lapresse reuters da il manifestoVARSAVIA , 7. Più di centosessanta cristiani siriani (cattolici, ortodossi e protestanti) sono riusciti a fuggire dalla guerra grazie allo sforzo di una fondazione privata polacca e all’appoggio di parrocchie e famiglie. Oggi vivono dignitosamente in locali attigui alle chiese od ospiti delle stesse famiglie. Si tratta di un’iniziativa di solidarietà ecumenica — riferisce la Efe — poiché ha visto mobilitati evangelici e cattolici in tutta la Polonia.
La presidente della fondazione «Estera», Miriam Shaded, figlia di un pastore evangelico siriano residente da molti anni in Polonia, spiega di aver sollecitato le autorità statali per far entrare nel Paese millecinquecento cristiani siriani ma che ora l’impegno è tutto concentrato a favorire l’integrazione di questo primo gruppo e a reperire più fondi possibili per il suo sostentamento. «Essi — sottolinea — non vogliono vivere di carità e si sforzano di imparare il polacco per poter cercare un lavoro prima possibile ». Il gruppo è arrivato da Beirut con un volo pagato con fondi privati mentre il Governo polacco ha accettato di facilitare le procedure burocratiche, concedendo visti di residenza, e di offrire assistenza sanitaria. In molti adesso sperano di ottenere lo status di rifugiato. «I siriani musulmani — si lamenta uno di essi — possono contare su più opportunità rispetto ai cristiani. I Paesi arabi offrono aiuto, danno più risorse per loro ed esistono organizzazioni che li assistono, mentre noi siamo praticamente soli». L’iniziativa di questa fondazione privata è unica in Europa e spicca per la sua concretezza in un momento in cui i ventotto Paesi membri dell’Ue dibattono, senza trovare soluzioni adeguate, su come accogliere i migranti che arrivano, via Mediterraneo, dal Vicino oriente e dall’Africa. La Polonia ha accettato di accogliere duemila rifugiati (meno della cifra proposta da Bruxelles), che cominceranno ad arrivare a partire dal 2016. Per Miriam Shaded, la solidarietà della società civile può essere una buona alternativa di fronte alla polemica politica sulle quote.

© Osservatore Romano - 8 agosto 2015