Il programma del viaggio papale in Georgia e Azerbaigian
- Dettagli
- Creato: 11 Luglio 2016
- Hits: 953
Due giorni in Georgia e uno in Azerbaigian: li prevede il programma ufficiale — reso noto stamane lunedì 11 luglio — del viaggio internazionale che il Papa compirà tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Dopo la recente visita in Armenia, il Pontefice dunque tornerà come già annunciato nel Caucaso: prima tappa Tbilisi, dove atterrerà nel primo pomeriggio di venerdì 30 settembre. Dopo la cerimonia di benvenuto all’aeroporto della capitale georgiana, il Pontefice si recherà nel palazzo presidenziale per la visita di cortesia al capo dello Stato e il saluto alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico. Successivamente incontrerà il catholicos Ilia II , nel palazzo del Patriarcato di Georgia, e la comunità assiro-caldea, nella chiesa cattolica caldea di San Simone il tintore. Sabato 1° ottobre il Papa celebrerà la messa nello stadio M. Meskhi, poi avrà due appuntamenti: con il clero e i religiosi, nella chiesa dell’Assunta, e con gli assistiti e gli operatori di carità della Chiesa, davanti al locale centro dei camilliani. Infine visiterà la cattedrale patriarcale Svietyskhoveli di Mskheta. Domenica 2 ottobre, dopo essersi congedato da Tbilisi, il Papa si trasferirà in aereo a Baku, dove all’aeroporto Heydar Aliyev avverrà l’accoglienza ufficiale in Azerbaigian. Quindi celebrerà la messa nella chiesa dell’Immacolata presso il centro salesiano, dove condividerà anche il pranzo con la comunità dei religiosi di don Bosco. Successivamente, Francesco raggiungerà il Palazzo presidenziale di Genclik, per la cerimonia protocollare di benvenuto — sul piazzale — e la visita di cortesia al capo dello Stato. Quindi nel centro Heydar Aliyev incontrerà le autorità. Infine il Papa avrà tre brevi appuntamenti — uno privato con lo sceicco dei musulmani del Caucaso nella moschea Heydar Aliyev, e due pubblici con il vescovo ortodosso di Baku e con il presidente della Comunità ebraica — prima di decollare dall’aeroporto della capitale azera alla volta di Roma.
© Osservatore Romano - 11-12 luglio 2016