ECUMENISMO: CARD. RICARD, “IMPOSSIBILE INTEGRARE IL CCEE NELLA KEK”
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- Creato: 22 Luglio 2009
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"Assolutamente favorevoli" alla proposta di "intensificare la collaborazione tra la Conferenza delle Chiese europee e il Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa". "Ma non credo che sia possibile integrare il Ccee nella Kek". Così il card. Jean-Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e vice-presidente del Ccee, risponde - in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano cattolico "La Croix" - alla proposta lanciata nei giorni scorsi a Lione dal Patriarca Bartolomeo I affinché la Chiesa cattolica faccia parte di una "conferenza di tutte le Chiese cristiane d'Europa". Questa collaborazione - fa notare il cardinale - "noi la viviamo già". Ma integrare i due organismi non sembra possibile perché - spiega Ricard - "non è lo scopo del Ccee che è un luogo di incontro, di lavoro e di informazione reciproca tra i presidenti delle conferenze episcopali". "Ci sono - prosegue l'arcivescovo - forme di collaborazione da intensificare o da cercare, senza sopprimere le istanze esistenti. Il problema della Kek è quello del Consiglio ecumenico delle Chiese: qual è la sua natura ecclesiologica? È una ‘super-Chiesa'? Una piattaforma di incontro tra Chiese? Un luogo di parola e di decisioni prese dalla maggioranza? Occorre chiarirlo". C'è poi un altro nodo che è quello delle divergenze sulle questioni etiche che permangono anche "in seno alla Kek", soprattutto "tra Chiese protestanti e ortodosse".
© SIR 22 luglio 2009
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