Vaticano La Camera apostolica ha ricordato il cardinale Tauran. Uomo del dialogo L'Osservatore Romano
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- Creato: 05 Ottobre 2018
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A tre mesi dalla scomparsa — avvenuta lo scorso 5 luglio — il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso e camerlengo di Santa Romana Chiesa, è stato ricordato dalla Camera apostolica con la messa celebrata il 4 ottobre nella basilica Vaticana. A presiedere il rito è stato l’arcivescovo vice-camerlengo Giampiero Gloder, presidente della Pontificia accademia ecclesiastica, che ha ricordato i tratti salienti della figura del porporato francese facendo riferimento a brani di alcune sue omelie.In particolare il presule ha sottolineato che il cardinale è stato un uomo di Dio e un sacerdote di profonda spiritualità, il quale «ha messo Dio prima e al di sopra di tutto». Il vice-camerlengo ne ha poi evidenziato la capacità di dialogo sincero e rispettoso, sempre disponibile all’incontro e all’ascolto: una capacità animata dalla consapevolezza che è importante «privilegiare il positivo nelle persone e nelle situazioni, per salvare ciò che c’è di bello e di giusto nei progetti altrui» e poi aiutare a «correggere quanto vi è di meno nobile».Del porporato l’arcivescovo ha anche rimarcato la vocazione di vero servitore della Chiesa, umile e fedele fino agli ultimi istanti della vita, anche nella sofferenza affrontata con serenità e spirito di sopportazione. Caratteristiche della sua testimonianza sono state, inoltre, la parresia di «annunciare il Vangelo, il coraggio di avere fiducia nell’uomo, la tenacia di ricercare la verità, di coltivare la giustizia e di costruire la fraternità».
L'Osservatore Romano, 5-6 ottobre 2018