Vaticano, le condizioni di Mosca

L'arcivescovo Hilarion in un'intervista a "Rossiya" parla del possibile incontro fra il patriarca Kirill e papa Benedetto XVI, mentre la commissione teologica ortodossa sta lavorando a un documento sul Primato nella Chiesa.
La Chiesa Ortodossa non è contraria a a un incontro fra il suo capo, il Patriarca Kirill, e Benedetto XVI, ma si attende che il Vaticano “prenda passi concreti per dmostrare che c’è un desiderio di essere cooperative”. E’ questa la dichiarazione rilasciata alla televisione dal principale sponsabile delle comunicazioni esterne del Patriarcato. “La nostra poszione è rimasta immutata per molti anni: nn abbiamo mai escluso la possibilità di un tale incontro. Così aveva detto il fu patriarca Alessio II e così dice l’attuale patriarca Kirill” h ditto alla television Rossiya l’arcivescovo Hilarion of Volokolamsk told Rossiya television. Ma un tale incontro ha bisogno di una buona preparazione “ così che le correnti tensioni siano eliminate”. 
“Ci attendiamo che il Vaticano, la Chiesa Cattolica Romana, prenda passi concreti per dimostrare che c’è il desiderio di cooperare e di curare le ferite che sono state inflitte in un periodo estremamente duro nei primi anni ‘90”. In quel periodo più di cinquecento chiese ortodosse in Ucraina “sono state prese con la forza dai Greco-cattolici e i fedeli Ortodossi sono stati espulsi. Noi suggeriamo soluzioni concrete ai problemi che esistono”. L’arcivescovo Hilarion ha anche commentato positivamente la recente decisione del presidente Dmitry Medvedev di instaurare piene relazioni diplomatiche con la Santa Sede.
Intanto la Commissione sinodale biblica e teologica della Chiesa ortodossa russa, presieduta dal Metropolita Filaret di Minsk, sta lavorando alla stesura di un documento sul Primato nella Chiesa. A darne notizia è un comunicato diffuso ieri dal Patriarcato di Mosca. “Si tratta – precisa il portale di informazione religiosa della Chiesa ortodossa russa di Francia – di un contributo del Patriarcato di Mosca al dialogo cattolico-ortodosso che sta esaminando attualmente la questione del primato e della conciliarità, così come quella dell’esercizio del primato del vescovo di Roma nel primo millennio”. 
A questo tema si sta dedicando la Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme alla quale partecipano anche delegati del Patriarcato di Mosca e che si è incontrata a Cipro dal 16 al 23 ottobre sotto la co-presidenza del cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, e del Metropolita di Pergamo, Ioannis. In un messaggio al Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I per la festa di Sant’Andrea, Benedetto XVI è tornato a proporre alle Chiese sorelle quanto già aveva chiesto prima di lui Giovanni Paolo II nell’enciclica Ut unum sint e cioè di studiare “le forme” nelle quali il ministero del Vescovo di Roma “possa realizzare un servizio d’amore riconosciuto dagli uni e dagli altri”.

Marco Tosatti

© San pietro e dintorni - La Stampa - 20 dicembre 2009