I leader musulmani invitano i fedeli alla pace e all'uguaglianza

Ottawa, 17. Un mese di preghiera e di purificazione, ma anche un momento per riaffermare che l'islam "è una religione che promuove la pace, la giustizia, l'uguaglianza e la libertà per tutti gli esseri umani":  è quanto sottolineano una cinquantina di imam, teologi e intellettuali in Canada, in una dichiarazione congiunta resa in occasione del Ramadan, il mese di meditazione e di digiuno per l'oltre un miliardo di musulmani sparsi nel mondo. Nella dichiarazione, pubblicata nel sito del Canadian Council of Imams (Cci), sono elencati sette punti, considerati come un forte messaggio contro ogni forma di estremismo religioso. Il testo è stato presentato per la lettura in oltre 200 moschee del Paese per diffondere, proprio nella prima settimana d'inizio del periodo di preghiera, una cultura di tolleranza. Nella nota che accompagna la dichiarazione si spiega che in un periodo di tensioni e di accesi dibattiti, gli imam canadesi colgono l'occasione del "benedetto mese del Ramadan", per esprimere le loro posizioni su alcuni temi, come la santità della vita, la promozione del bene comune, l'equità tra sessi e l'impegno civico.
I 7 punti si aprono con la dichiarazione del credo ad Allah e al profeta Maometto. Il profeta Maometto, si afferma, "ha insegnato agli esseri umani come essere più vicini a Dio e più vicini gli uni agli altri". L'islam, "è una religione di natura e di umanità, che insegna che una persona non può essere un buon musulmano se non diventa un buon essere umano. Tutti gli esseri umani sono uguali e tutti sono figli di Adamo ed Eva. Il miglior musulmano è colui che è un buon essere umano per sé stesso, per la famiglia e per il prossimo, e che evita di danneggiare gli altri con la propria mano e con la propria lingua".
Come musulmani, si aggiunge, "crediamo nella pacifica coesistenza, nel dialogo, nella costruzione di ponti e nella cooperazione fra tutte le religioni e i popoli per realizzare il bene comune dell'umanità. L'islam non permette l'uccisione di persone innocenti, a prescindere dalla religione, etnicità, razza o nazionalità".
La dichiarazione evidenzia che "la santità della vita umana oltrepassa la santità delle leggi religiose. Le regole islamiche non devono e non dovrebbero contraddire la legge naturale. L'islam è una religione che promuove la pace, l'uguaglianza, la dignità e la libertà per tutti gli esseri umani".

(©L'Osservatore Romano - 17-18 agosto 2010)