L'impegno del Wcc per la pace nel Vicino Oriente
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- Creato: 02 Settembre 2010
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Gerusalemme, 2. "Ora è tempo per una pace giusta": è il senso dell'appello lanciato dal segretario generale del World Council of Churches (Wcc, o Consiglio ecumenico delle Chiese-Cec), Olav Fykse Tveit, in occasione del viaggio che sta compiendo in questi giorni in Terra Santa, per portare solidarietà alla comunità cristiana locale.
Accompagnato da una delegazione di cinque persone, il segretario del Wcc ha, tra gli altri, incontrato il patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal, focalizzando il colloquio sulla situazione della comunità cristiana in Terra Santa. Tveit ha posto in rilievo il ruolo dell'ufficio del Wcc a Gerusalemme per coordinare le attività tra le diverse comunità religiose in Terra Santa. Il segretario generale ha quindi voluto informarsi sulle attività specifiche del Patriarcato in tema di educazione e di altri progetti a favore della comunità cristiana. Il rappresentante del Wcc ha poi concluso il colloquio con il patriarca Twal, esprimendo la volontà di mantenere costante l'opera di solidarietà dell'organismo ecumenico a favore della locale comunità cristiana e, al contempo, ha sottolineato i propri auspici per il prossimo Sinodo speciale sul Medio Oriente.
Durante la visita il segretario generale del Wcc ha voluto inviare un particolare messaggio ai rappresentanti israeliani e palestinesi riuniti a Washington, per le prime trattative dirette da venti mesi. "I cristiani in Terra Santa - si legge nel messaggio - pregano per la pace, di cui tutte le persone in questo luogo hanno disperatamente bisogno".
Nel momento in cui si sta compiendo la visita, aggiunge il segretario generale, "ho avuto modo di ascoltare attentamente le aspettative dei rappresentanti delle comunità religiose appartenenti al Wcc e dei nostri fratelli e sorelle palestinesi cristiani". Per il segretario generale ogni discussione dovrebbe garantire il principio dell'uguaglianza di tutti i cittadini nei loro diritti e doveri come esseri umani. Il messaggio si conclude con la preghiera e la speranza che i negoziati portino a risultati positivi così da creare una nuova stagione di pace nella regione.
L'inizio dei negoziati tra israeliani e palestinesi è stato accolto, tra gli altri, in maniera favorevole dal presidente dell'United States Bishops' Committee on International Justice and Peace, il vescovo di Albany, Howard James Hubbard, in una lettera siglata assieme ad altri ventisette leader cristiani. "Incombe sui politici - è fra l'altro scritto nella missiva - fare qualsiasi cosa possibile per portare a una pace giusta".
Il segretario generale del Wcc ha peraltro evidenziato, in una dichiarazione rilasciata all'agenzia Eninews, che i politici devono focalizzare la loro attenzione sugli aspetti umani della situazione conflittuale nella regione. "I rappresentanti politici - ha osservato Tveit - devono agire per prevenire le tragedie umane".
Il programma della visita prevede incontri anche con i leader religiosi ebrei e musulmani e tra le tappe si includono, tra le altre, la città di Betlemme e di Hebron. Tveit ha inoltre avuto modo di incontrare alcune famiglie palestinesi allontanate dalle loro abitazioni.
La visita del segretario generale dell'organismo ecumenico - la prima ufficiale nella regione - si inserisce nella lunga scia di altre iniziative del Wcc a favore del processo di pace nella regione mediorientale. Una missione del Wcc, per esempio, è stata compiuta nel 2009. Alcune delegati dell'organismo ecumenico avevano incontrato diversi esponenti cristiani, costatando che la già scarsa popolazione di cristiani continua a diminuire e la vita risulta sempre più difficile. Sempre nel 2009 il comitato centrale del Wcc ha pubblicato un documento nel quale si incoraggiano le comunità religiose ad accompagnare l'impegno alla non violenza e a mantenere e favorire i negoziati di pace. I leader cristiani hanno segnalato alcuni fattori che contribuiscono agli alti tassi di emigrazione tra i palestinesi cristiani.
I delegati del Wcc hanno compiuto alcune visite nella regione nell'ambito del programma Living Letters. Si tratta di un programma di visite ecumeniche che l'organismo porta avanti da diversi anni, in varie zone del mondo, e che si concluderà, nel 2011, con una grande conferenza di pace che si terrà a Kingston, in Giamaica.
Un altro ruolo del Wcc, infine, si innesta nell'ambito della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 2011, il cui tema è stato scelto dai leader cristiani di Gerusalemme. Il tema e i testi proposti per l'evento, è scritto in un comunicato, sono stati definiti congiuntamente dalla Commissione Fede e Costituzione del Wcc e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e rappresentano un invito all'unità dei cristiani e al rinnovamento.
(©L'Osservatore Romano - 3 settembre 2010)
Accompagnato da una delegazione di cinque persone, il segretario del Wcc ha, tra gli altri, incontrato il patriarca di Gerusalemme dei Latini, Fouad Twal, focalizzando il colloquio sulla situazione della comunità cristiana in Terra Santa. Tveit ha posto in rilievo il ruolo dell'ufficio del Wcc a Gerusalemme per coordinare le attività tra le diverse comunità religiose in Terra Santa. Il segretario generale ha quindi voluto informarsi sulle attività specifiche del Patriarcato in tema di educazione e di altri progetti a favore della comunità cristiana. Il rappresentante del Wcc ha poi concluso il colloquio con il patriarca Twal, esprimendo la volontà di mantenere costante l'opera di solidarietà dell'organismo ecumenico a favore della locale comunità cristiana e, al contempo, ha sottolineato i propri auspici per il prossimo Sinodo speciale sul Medio Oriente.
Durante la visita il segretario generale del Wcc ha voluto inviare un particolare messaggio ai rappresentanti israeliani e palestinesi riuniti a Washington, per le prime trattative dirette da venti mesi. "I cristiani in Terra Santa - si legge nel messaggio - pregano per la pace, di cui tutte le persone in questo luogo hanno disperatamente bisogno".
Nel momento in cui si sta compiendo la visita, aggiunge il segretario generale, "ho avuto modo di ascoltare attentamente le aspettative dei rappresentanti delle comunità religiose appartenenti al Wcc e dei nostri fratelli e sorelle palestinesi cristiani". Per il segretario generale ogni discussione dovrebbe garantire il principio dell'uguaglianza di tutti i cittadini nei loro diritti e doveri come esseri umani. Il messaggio si conclude con la preghiera e la speranza che i negoziati portino a risultati positivi così da creare una nuova stagione di pace nella regione.
L'inizio dei negoziati tra israeliani e palestinesi è stato accolto, tra gli altri, in maniera favorevole dal presidente dell'United States Bishops' Committee on International Justice and Peace, il vescovo di Albany, Howard James Hubbard, in una lettera siglata assieme ad altri ventisette leader cristiani. "Incombe sui politici - è fra l'altro scritto nella missiva - fare qualsiasi cosa possibile per portare a una pace giusta".
Il segretario generale del Wcc ha peraltro evidenziato, in una dichiarazione rilasciata all'agenzia Eninews, che i politici devono focalizzare la loro attenzione sugli aspetti umani della situazione conflittuale nella regione. "I rappresentanti politici - ha osservato Tveit - devono agire per prevenire le tragedie umane".
Il programma della visita prevede incontri anche con i leader religiosi ebrei e musulmani e tra le tappe si includono, tra le altre, la città di Betlemme e di Hebron. Tveit ha inoltre avuto modo di incontrare alcune famiglie palestinesi allontanate dalle loro abitazioni.
La visita del segretario generale dell'organismo ecumenico - la prima ufficiale nella regione - si inserisce nella lunga scia di altre iniziative del Wcc a favore del processo di pace nella regione mediorientale. Una missione del Wcc, per esempio, è stata compiuta nel 2009. Alcune delegati dell'organismo ecumenico avevano incontrato diversi esponenti cristiani, costatando che la già scarsa popolazione di cristiani continua a diminuire e la vita risulta sempre più difficile. Sempre nel 2009 il comitato centrale del Wcc ha pubblicato un documento nel quale si incoraggiano le comunità religiose ad accompagnare l'impegno alla non violenza e a mantenere e favorire i negoziati di pace. I leader cristiani hanno segnalato alcuni fattori che contribuiscono agli alti tassi di emigrazione tra i palestinesi cristiani.
I delegati del Wcc hanno compiuto alcune visite nella regione nell'ambito del programma Living Letters. Si tratta di un programma di visite ecumeniche che l'organismo porta avanti da diversi anni, in varie zone del mondo, e che si concluderà, nel 2011, con una grande conferenza di pace che si terrà a Kingston, in Giamaica.
Un altro ruolo del Wcc, infine, si innesta nell'ambito della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 2011, il cui tema è stato scelto dai leader cristiani di Gerusalemme. Il tema e i testi proposti per l'evento, è scritto in un comunicato, sono stati definiti congiuntamente dalla Commissione Fede e Costituzione del Wcc e dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e rappresentano un invito all'unità dei cristiani e al rinnovamento.
(©L'Osservatore Romano - 3 settembre 2010)