L’ordinazione del nuovo vescovo di Lungro
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- Creato: 05 Luglio 2012
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di MANUEL NIN Il 13 febbraio 1919 Papa Benedetto XV con la bolla Catholici fideles istituiva l’eparchia di Lungro per i cristiani di tradizione bizantina presenti nell’Italia continentale dal quindicesimo secolo, provenienti dall’Albania. Dopo quattro secoli di presenza in Italia, il Papa intendeva dare una configurazione ecclesiologica vera e propria ai cristiani che nella tradizione bizantina vivevano e celebravano la confessione di fede cristiana in un contesto liturgico, canonico e spirituale proprio appunto della tradizione bizantina. Nei novanta anni della vita dell’eparchia di Lungro quattro vescovi si sono succeduti come pastori della diocesi: Giovanni Mele (1919- 1979), Giovanni Stamati (1979-1987), Ercole Lupinacci (1987-2010); dal 2010 al 2012 l’eparchia è stata retta da un amministratore apostolico nella persona dell’arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, Salvatore Nunnari.
Il 12 maggio 2012 Papa Benedetto XVI ha nominato nuovo eparca di Lungro l’archimandrita Donato Oliverio, che sotto l’a m m i n i s t r a t o re apostolico era il delegato ad omnia. Lungo l’oltre novantennio di vita, i vescovi dell’eparchia hanno cercato di sviluppare tutti gli aspetti della vita ecclesiale, da quelli legati alla vita liturgica e spirituale dei fedeli a quelli vincolati alla formazione del clero, specialmente con la fondazione del seminario «Benedetto XV» a Grottaferrata nel 1918, e l’invio di tutti i seminaristi per gli studi universitari al Pontificio collegio greco di Roma. Domenica 1° luglio, festa dei santi Cosma e Damiano nella tradizione bizantina, è stato ordinato vescovo il quarto eparca, appunto papàs D onato Oliverio, nella cattedrale di san Nicola a Lungro. I tre vescovi ordinanti erano monsignor Ercole Lupinacci, eparca emerito di Lungro, monsignor Cyril Vasil’, arcivescovo segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, e monsignor Salvatore Nunnari, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano. Erano presenti diversi vescovi di tradizione bizantina, l’eparca Sotìr Ferrara, di Piana degli Albanesi di Sicilia, due vescovi dalla Romania, Virgil Bercea, di Oradea Mare, e Claudiu- Lucian Pop, ausiliare dell’a rc i v e - scovo maggiore di Făgăraş e Alba Iulia, l’esarca apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti in Grecia, Dimitrios Salachas, il vescovo di Mukachevo, in Ucraina, Milan Šašik, e l’archimandrita dell’abbazia territoriale di Santa Maria di Grottaferrata, padre Emiliano Fabb r i c a t o re . Della tradizione latina era presente il cardinale arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, poi tutti i vescovi della Conferenza episcopale calabra, l’arcivescovo di Gaeta, Fabio Bernardo D’Onorio, e altri presuli. Erano presenti inoltre i superiori e alcuni seminaristi del Pontificio collegio greco di Roma. Attorniava il vescovo eletto tutto il clero eparchiale di Lungro e una folla notevole di fedeli venuti anche dai paesi più lontani della diocesi. La processione liturgica ha avuto inizio nell’episcopio e si è incamminata al canto di alcuni tropari bizantini verso la cattedrale, che ha accolto i celebranti sotto lo sguardo benedicente di Cristo, della Madre di Dio e dei santi rappresentati nei mosaici e nelle icone che oltre ad abbellire il tempio sono una vera mistagogia su tutti i misteri della fede cristiana. I canti della divina liturgia, come anche quelli della celebrazione della vigilia, sono stati eseguiti dal coro della cattedrale. Il metropolita Salvatore Nunnari ha tenuto l’omelia della celebrazione. A conclusione della liturgia il vescovo Donato Oliverio ha ringraziato tutti i presenti che lo hanno accompagnato e con lui e per lui hanno pregato per il suo nuovo ministero pastorale nella diocesi di Lungro. Il nuovo vescovo è nato il 5 marzo 1956 a Cosenza. Nel 1969 è entrato nel seminario San Basile di Cosenza e poi in quello di Grottaferrata. Alunno del Pontificio collegio greco di Roma ha conseguito la licenza presso il Pontificio istituto orientale. Ordinato sacerdote il 17 ottobre 1982, è stato parroco e dal 2003 al 2010 protosincello (vicario generale) della diocesi di Lungro. Attualmente l’eparchia, con circa trentacinquemila fedeli, conta ventinove parrocchie e una cinquantina di sacerdoti, di cui una trentina celibi e una ventina sposati, e cinque seminaristi. Momento ecclesiale particolarmente bello per l’eparchia di Lungro, pegno di benedizione del Signore per il cammino di questa Chiesa greco cattolica che assieme a quella di Piana degli Albanesi e al monastero di Grottaferrata costituiscono una presenza orientale viva e vivificante nelle Chiese italiane e nell’insieme della Conferenza episcopale italiana.
© Osservatore Romano - 4 luglio 2012