Grande protagonista del dialogo tra le religioni

funerali-martiniROMA, 4. «Della morte del cardinale Martini mi colpisce la commozione di cattolici ed ebrei, musulmani e non credenti, il fatto che ognuno vi viva una perdita probabilmente diversa da quella degli altri, ma percepita con simile smarrimento. E ricordo quanto mi diceva mio padre, Vittorio Foa, raccontando di essere andato a piazza San Pietro all’annuncio della morte di Giovanni XXIIIe di essersi ritrovato, senza accorgersene, lui ebreo, in ginocchio sul sagrato insieme agli altri. Che ci siano perdite che annulla-no, sia pur per un attimo, le differenze? Mi piacerebbe pensarlo».
Lo ha affermato Anna Foa, storica ed editorialista del nostro giornale, sul portale dell’ebraismo italiano (moked.it). Anche il presidente dell’Unione delle co-munità ebraiche italiane (Ucei), Renzo Gattegna, ha sottolineato come con profondo dolore e cordoglio gli ebrei italiani hanno appreso la notizia della scomparsa del porporato. «Uomo di cultura, grande protagonista del dialogo interreligioso. Il cardinale ha scritto pagine memorabili di incon t ro tra i popoli prodigandosi in particolare per avvicinare nel solco dei molti valori comuni ebrei e cristiani».

© Osservatore Romano - 5 settembre 2012