La protesta dei cristiani in Pakistan
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- Creato: 06 Novembre 2014
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ISLAMABAD , 6. Migliaia di persone hanno manifestato ieri a Lahore, capitale dello Stato pakistano del Punjab, e in altre città, contro la barbara uccisione di due giovani cristiani accusati di blasfemia, sel- vaggemente malmenati da una folla inferocita e poi bruciati vivi dentro un forno per cuocere i mattoni. L’omicidio di Shahzad Masih, 26 anni, e della moglie Shama Bibi, 24 anni, madre di tre figli e incinta del quarto, è un atto che offende la giustizia, i diritti umani, la dignità dell’uomo, la civiltà, ed è contrario allo stato di diritto, hanno dichiara- to i promotori dell’iniziativa. L’emergenza nel Paese è massima, anche perché l’accusa — non prova- ta — di blasfemia costata la vita ai due giovani ha mostrato ancora una volta quanto la legge pakistana che regola le offese all’islam sia carente e gravemente lesiva dei diritti delle minoranze. I manifestanti hanno anche chiesto un intervento dell’Onu per un esame delle norme sulla blasfemia. Se questa legge non sarà fermata e corretta, hanno av- vertito, vi saranno in futuro altri si- mili episodi di violenza.© Osservatore Romano - 7 novembre 2014