Aperto il sinodo dei vescovi armeno-cattolici
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- Creato: 15 Luglio 2015
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BEIRUT, 15. È riunito da ieri nel convento di Bzommar, non lontano da Beirut, il sinodo dei vescovi armeno- cattolici che dovranno eleggere il successore del patriarca di Cilicia degli Armeni, Nerses Bedros XIX Tarmouni, morto il 25 giugno scorso all’età di 75 anni. Conformemente al Codice di diritto canonico delle Chiese orientali, l’assemblea è presieduta dal vescovo emerito di Sainte-Croix-de-Paris degli Armeni, Grégoire Ghabroyan, il quale — riferisce il quotidiano francofono libanese «L’Orient-Le Jour» — è il più anziano dei presuli membri del sinodo permanente e assicura, a questo titolo, le funzioni di amministratore della Chiesa patriarcale, oltre che di organizzatore dell’elezione del nuovo patriarca. La prima giornata, tenutasi alla presenza di un rappresentante della Congregazione per le Chiese orientali, è stata dedicata alla preghiera. Oggi comincerà invece la procedura elettorale. Il futuro patriarca dovrà ottenere i due terzi dei voti espressi dai tredici vescovi del sinodo. Se nessun candidato otterrà questo risultato al termine di un numero limitato di scrutini, si individueranno i due nomi che hanno ottenuto il maggior numero di consensi. Fra i due verrà quindi scelto il successore di Tarmouni. Il 27 giugno, nel messaggio in occasione delle esequie, Papa Francesco aveva elogiato il defunto patriarca di Cilicia degli Armeni per essersi «adoperato per far sì che la giusta commemorazione delle sofferenze vissute dal popolo armeno nel corso della sua storia divenisse un’azione di rendimento di grazie a Dio, considerando l’esempio dei martiri e dei testimoni, e ottenesse allo stesso tempo da Lui il balsamo della consolazione e della riconciliazione, il solo a poter guarire le ferite più profonde delle anime e dei popoli».
© Osservatore Romano - 16 luglio 2015