“Troppi eserciti stranieri si contendono la Siria”

Il cardinale ZenariPer il cardinale nunzio Zenari la pace è possibile se le potenze della regione cominciano a parlarsi. L’ Isis è un problema grave ma non è la causa del conflitto.

Fa il nunzio apostolico da 18 anni, da 37 è «in giro per il mondo» al servizio della Chiesa, ma questa esperienza in Siria «è la più delicata sotto questo aspetto perché all’inizio sembrava e in parte è anche una guerra civile ma la cosa è molto più complessa». Il cardinal Zenari è nunzio in Siria da otto anni, ogni tanto viene a Roma e riferisce al Papa, quindi partecipa alle attività della Santa Sede; lo incontriamo in uno di questi passaggi in Vaticano. Il suo pensiero rimane costantemente al Paese lacerato da cui arriva, alla gente comune che è rimasta intrappolata nella più grave catastrofe umanitaria dai tempi della seconda guerra mondiale, secondo la definizione delle Nazioni Unite. D’altro canto se si parla di 400mila vittime della guerra in Siria, molti di più, spiega il Cardinale, sono quelli morti per mancanza di cure; perché gli ospedali, le strutture sanitarie, il personale medico, tutto è andato perduto e distrutto. 

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©   http://www.lastampa.it/2017/06/29/vaticaninsider/ita/inchieste-e