Anno dell’Eucaristia in Pakistan · Si concluderà il 25 novembre 2018 ·

cristiani pakistaniKarachi, 15. «I cristiani pachistani devono affrontare ogni giorno molteplici sfide di carattere sociale culturale e religioso. In tale cornice, l’anno dell’Eucaristia sarà fonte di pienezza di vita e di gioia. 

Sarà per i cattolici un momento di crescita spirituale e di rinnovamento interiore, per condividere l’amore di Cristo con tutta l’umanità e per rinnovare il servizio al nostro paese». È quanto ha dichiarato, nei giorni scorsi, monsignor Joseph Arshad, arcivescovo di Islamabad-Rawalpindi e presidente della Conferenza episcopale, in occasione dell’inizio dell’anno dell’Eucaristia che terminerà il 25 novembre 2018 con una messa a Lahore. I presuli pachistani hanno esortato i fedeli a provare con serietà a riscoprire le ricchezze eucaristiche, e invitano i pastori a spiegare l’Eucarestia promuovendo iniziative in tutte le parrocchie del paese.

Il versetto evangelico che caratterizza l’anno dell’Eucaristia è: «Io sono il pane della vita» (Giovanni, 6, 35). La solenne apertura della celebrazione è avvenuta con una messa che si è svolta nella cattedrale di St Patrick, a Karachi, il 25 novembre scorso, presieduta dall’arcivescovo Joseph Coutts, concelebrata con altri vescovi davanti a una assemblea di sacerdoti, religiosi e fedeli provenienti da tutte le diocesi del paese.

© Osservatore Romano   15.12.2017