Note storiche sulla Basilica minore di Santa Sofia a Roma e cenni biografici del Cardinale Josyph Slipyj e del Vescovo Stepan Chmi

Cardinale Josyf Slipyj(a cura del Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa ucraina greco-cattolica)
La basilica ucraina di Santa Sofia, sita in via Boccea a Roma, fu costruita per volontà dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa ucraina greco-cattolica Cardinale Josyph Slipyj (1892- 1984).
Dopo il suo ritorno dalla prigionia nelle carceri siberiane, nel 1963, il Cardinale cominciò a raccogliere i fondi per costruire a Roma una chiesa per la comunità greco-cattolica ucraina. Il progetto della basilica fu realizzato dall’architetto italiano Lucio di Stefano che si ispirò alla pianta originale della Basilica di Santa Sofia di Kyiv, costruita in stile neobizantino, con cinque cupole e tre navate. La costruzione iniziò nel giugno del 1967 e terminò nel settembre del 1969. Il 27-28 settembre 1969 Josyph Slipyj con diciassette vescovi, alla presenza del papa Paolo VI, consacrarono la Basilica Minore di Santa Sofia e inaugurarono il mosaico dell’altare, realizzato dal famoso artista ucraino Sviatoslav Hordynsky. Sotto l'altare maggiore furono posate le reliquie del papa Clemente I, trasferite qui dalla Basilica di San Clemente al Laterano.

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2018/01/27