I religiosi ortodossi russi possibili candidati alle elezioni

ortodossi-3MOSCA, 10. Membri del clero orto-dosso russo potranno partecipare eccezionalmente alle elezioni politi-che nazionali, in caso sia necessario proteggere la Chiesa dalle campa-gne anticlericali. A ribadirlo è stato il Santo Sinodo della Chiesa orto-dossa russa, riunitosi recentemente. In una nota si specifica infatti che i candidati religiosi non potranno co-munque essere iscritti a un partito politico. Già nel 2011 il Consiglio dei vescovi aveva approvato una ri-soluzione che indicava tale possibili-tà per gli esponenti della gerarchia e gli altri membri del clero. Nella riunione del Santo Sinodo sono sta-ti approvati in via definitiva i criteri di eleggibilità, che prevedono limiti ben precisi, a partire anzitutto dalla benedizione scritta (in pratica l’au-torizzazione) da parte del Patriarca e del Santo Sinodo o del Sinodo di un ramo autonomo della Chiesa. Nel caso dunque si palesi una mi-naccia nei confronti della Chiesa, un membro del clero, che sia gerarca o monaco o monaca, può candidarsi in un partito, ma non esserne mem-bro. «Se fra gli obiettivi di un movi-mento o organizzazione vi è anche quello di contrastare la Chiesa orto-dossa russa — ha spiegato il presi-dente del Dipartimento sinodale per l’informazione del Patriarcato di Mosca, Vladimir Legoida — soltanto in questa situazione una persona particolare, in via eccezionale, potrà entrare a far parte della legislatura». Gli stessi criteri, ha aggiunto, vanno applicati nel caso di membri del cle-ro che occupino posti nelle istituzio-ni del potere esecutivo. Il candidato dovrà inoltre presentare, al fine di ottenere la benedizione, una richie-sta alle autorità gerarchiche ecclesia-li nel quale deve essere specificata la minaccia rappresentata da particola-ri movimenti o organizzazioni (com-prese anche quelle di stampo sci-smatico o comunque non ortodosso) e la necessità di offrire il proprio impegno politico. Al Patriarca e al Sinodo spettano anche i poteri di “b o cciare” le can-didature, in qualsiasi momento, nel caso in cui un membro del clero non sia ritenuto adatto alla carica elettiva. In questo caso, anche se già elette, le persone saranno obbligate a rinunciare alla benedizione delle autorità ecclesiali. Il Patriarca di Mosca Cirillo da tempo ha posto in evidenza l’emergere di una serie di campagne anticlericali, soprattutto volte a limitare la testimonianza del-la fede nel campo pubblico. Atti di ostracismo nei confronti della comu-nità ortodossa sono diventati più frequenti: tra questi vi è anche la profanazione dei luoghi di culto. Nei giorni scorsi altre due chiese, una a Mosca e l’altra a Omsk, sono state oggetto di atti vandalici.

© Osservatore Romano - 11 ottobre 2012