Bartolomeo torna a chiedere la riapertura di Halki
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- Creato: 25 Luglio 2013
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ISTANBUL, 24. Il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, ha ribadito l’invito al Governo turco ad autorizzare la riapertura del seminario teologico di Halki, chiuso dalle autorità turche nel 1971 in base alle leggi sull’insegnamento privato. Il Patriarca è intervenuto sulla questione in occasione di un recente incontro svoltosi presso l’ufficio del mufti di Istanbul. Bartolomeo ha sottolineato la necessità di garantire una qualificata formazione del clero e dei funzionari religiosi, ricordando in particolare «la gravità della situazione» riguardo la ancora non risolta vicenda del seminario. La guida spirituale ha osservato che il rischio è quello «di una mancanza di funzionari religiosi adeguatamente formati». Attualmente, infatti, gli ecclesiastici turchi appartenenti al patriarcato ortodosso vengono formati in Grecia. Halki è l’unico seminario ortodosso esistente in Turchia, dove per secoli si sono formate le alte schiere della Chiesa ortodossa. La sede venne chiusa dai militari nel 1971. L’istituzione fu fondata all’inizio del XIXsecolo con l’intento di formare il personale religioso e fornire un insegnamento teologico realmente ecumenico; l’obiettivo era la creazione di un modello alternativo agli estremismi etnico-nazionalisti impostisi nei Paesi dei Balcani. La scuola teologica ha svolto un ruolo fondamentale per l’educazione del clero ortodosso: in oltre 130 anni di attività, dodici prelati diplomatisi nel seminario hanno successivamente ricoperto la carica di Patriarca e lo stesso Bartolomeo ha compiuto i suoi studi a Halki. La riapertura del seminario è sempre nell’agenda del Governo ma finora non si è concretizzata, nonostante le tante pressioni della comunità ortodossa. Intanto, nei mesi scorsi la Turchia ha deciso di restituire una vasta area di terreni confiscati settant’anni fa alla scuola teologica di Halki. L’area in questione era stata confiscata nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, ed era di proprietà del monastero della Santa Trinità, all’interno del comprensorio della scuola teologica. L’iniziativa rientra in un ampio programma del Governo per la restituzione di migliaia di proprietà alle fondazioni religiose non musulmane, confiscate dopo il 1936. Per fondazioni religiose non musulmane si intendono quelle riconosciute dai vari trattati internazionali firmati dalla Repubblica turca dopo il 1923. Il Patriarca Bartolomeo, nel suo incontro presso l’ufficio del mufti di Istanbul, ha espresso apprezzamento e rispetto nei confronti della comunità musulmana. I positivi rapporti tra il Patriarcato e la comunità musulmana erano stati sanciti, in particolare, nel luglio 2012, dall’incontro storico al Fanar del capo della direzione per gli affari religiosi (Diyanet), il muftì Mehmet Görmez, con il Patriarca ecumenico Bartolomeo. L’i n c o n t ro , programmato da lungo tempo, era stato organizzato proprio con il principale obiettivo di dare un rinnovato impulso al dialogo tra le religioni e favorire la riapertura del seminario ortodosso di Halki.© osservatore Romano - 25 luglio 2013