A difesa della maternità e dell’infanzia

Famiglia-4MOSCA, 29. Un sito internet interamente dedicato alla famiglia e alla difesa della maternità e dell’infanzia: lo ha aperto nei giorni scorsi il patriarcato di Mosca allo scopo di contribuire, in tale campo, alla diffusione di informazioni e al miglioramento della relativa cultura giuridica. Il sito, pk-semya.ru, comprende sezioni specifiche intitolate “piccola Chiesa”, sfide attuali, manifestazioni, analisi e un elenco di numeri telefonici da chiamare in caso di difficoltà, un database su questioni riguardanti la famiglia alle quali risponderanno sacerdoti autorizzati dal patriarcato, un’audioteca, una videoteca e una biblioteca specializzate. La notizia, diffusa da Pravoslavie.ru, è stata ripresa da Orthodoxie.com.
In un videomessaggio rivolto ai visitatori, l’arciprete Dimitri Smirnov, presidente della commissione incaricata della famiglia e della difesa della maternità e dell’infanzia, si congratula con coloro che in Russia sono favorevoli alla rinascita delle famiglie numerose: «Apriamo un nuovo sito internet», ha spiegato, perché «nel mondo attuale è impossibile promuovere delle idee senza le tecnologie contemporanee, e noi ci siamo preoccupati di creare un tale strumento, nello spirito dei tempi». Si tratta di «una predicazione a tutto tondo sulla famiglia, la maternità e l’infanzia, dal punto di vista cristiano, che si è ormai perso in gran parte». L’allocuzione è accompagnata da istruzioni visive che presentano la struttura, tutte le sezioni e le potenzialità del sito. La commissione patriarcale è stata creata dal sinodo della Chiesa ortodossa russa alla fine del 2011 con l’obiettivo di elaborare e realizzare un sistema di misure destinate a risolvere la crisi dei valori familiari nella società e al sostegno ecclesiale della famiglia. In una recente intervista, riportata fra l’altro sul nuovo sito internet, Smirnov ha commentato favorevolmente l’iniziativa di alcuni deputati che hanno presentato un disegno di legge alla Duma teso a vietare il finanziamento pubblico delle cliniche dove si praticano aborti “lib eri”, cioè senza precise indicazioni mediche. L’arciprete ha paragonato l’aborto alla pena di morte: «L’unica differenza è che i bambini sono assolutamente innocenti». Si è detto inoltre preoccupato per la tendenza crescente del numero di aborti chimici attraverso la “pillola del giorno dopo” o altri farmaci, aumentati del 20 per cento, soprattutto fra le giovanissime, mentre complessivamente le interruzioni volontarie di gravidanza sembrerebbero in calo. Recentemente il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un provvedimento che modifica una serie di leggi sulla tutela della salute pubblica; in particolare, impone un divieto sulla pubblicità dell’aborto, fornendo anche istruzioni per i medici. Nel messaggio inviato un paio di settimane fa al terzo forum nazionale sulla “santità della maternità”, dedicato ai valori della famiglia nel moderno spazio di informazione, il patriarca di Mosca, Cirillo, ha detto che «non è un segreto che i media, compresi i vari social network, abbiano un impatto significativo non solo sulla formazione dell’individuo ma anche sui valori e le priorità della vita. Purtroppo, però, fanno spesso ricorso a idee molto lontane dagli alti principi morali». Il risultato è la perdita dell’importanza di parole quali «fedeltà» e «dovere», la svalutazione del concetto di amicizia e di amore, nozioni alla base della famiglia e del matrimonio. «Con la perdita di questi punti di riferimento — ha aggiunto Cirillo — la società è finita in una grave crisi spirituale, di difficile soluzione», soffocata dai moderni ideali del consumismo, da un concetto di vita egoistico, dalla ricerca di nuovi piaceri. Al cuore di questa crisi c’è, in primo luogo, la crisi dei valori della famiglia, in quanto «pilastro della tradizione, garanzia della continuità delle generazioni, principale scuola di educazione morale e spirituale della persona». Il primate ortodosso ha incoraggiato per questo il centro «Gloria» che ha sviluppato un programma demografico a livello nazionale sulla “santità della maternità”, lavorando per creare nella comunità un’immagine positiva della grande famiglia tradizionale e promuovere un atteggiamento responsabile riguardo la maternità e la paternità.

© Osservatore Romano - 30 novembre 2013