Kirill: la crisi? Una benedizione.
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- Creato: 23 Marzo 2009
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MARCO TOSATTI
Il nuovo capo della chiesa russa ha detto domenica che la crisi finanziaria globale dovrebbe migliorare i valori morali dei cittadini, e scoraggiare l'auto-indulgenza. Il Patriarca Kirill ha definto la crisi "una benedizione", dal momento che dovrebbe aiutare le persone a esaminare e riconsiderare le proprie vite. "La crisi, in un certo senso, può aiutare il nostro popolo russo a raggiungere la giusta attitudine verso il lavoro", ha detto Kirill, in una su vista a Kaliningrad, sul Baltico. "Ciascuno dovrebbe chiedere a se stesso se il suo salario è proporzionale al suo reale contributo lavorativo".
La crisi ha messo milioni di persone fuori del circuito di lavoro in Russia, dopo circa dieci anni di crescita finanziata dal petrolio. Kirill ha paragonato la crisi a un'inondazione che sta spazzando via falsità economiche e un'auto-indulgenza eccessiva, e aiutando a prevenire l'emergere di bolle economiche speculative.
Kirill ha proposto che il 12 giugno si celebri il compleanno di AlexanderNewsky un leader medievale venerato come santo dalla Chiesa. Il 12 giugno, giorno dell'Indipendenza è già festa statale. La proposta potrebbe alimentare preoccupazioni nei Russi laici, che vedono con paura i legami stretti fra la Chiesa e il Kremlino. La proposta darebbe un tono religioso a una festa decisa dal Parlamento nel 1990. Kirill ha criticato il nome di "Giorno dell'Indipendenza". "Indipendenza da chi? Se è da Kiev, io sono contrario" ha detto, facendo riferimento ai problemi che la chiesa ortodossa russa ha con una chiesa ucraina autocefala.
© San Pietro e Dintorni - La Stampa