Identità e dialogo nel nome di san Francesco In Terra Santa da 800 anni

Francescani in Terra SantaCon il Capitolo di Pentecoste del 1217 svoltosi alla Porziuncola presso Assisi si decide l'invio dei frati Minori nelle terre dei non cristiani: in tale atto tradizionalmente si coglie l'inizio della scelta missionaria del nascente Ordine francescano. Guidati da frate Elia di Cortona, alcuni frati furono mandati “oltremare” a predicare con le opere e con le parole; così venne fondata una nuova Provincia francescana che sucessivamente diverrà l’odierna Custodia di Terra Santa). Due anni dopo, nel 1219, è lo stesso frate Francesco d'Assisi a recarsi nella città di Damietta, in

Egitto, assediata dai crociati. Qui incontrerà il sultano al-Malik al-Kamil - nipote del più famoso Saladino - e alcune fonti tardive narrano che otterrà un salvacondotto per poter visitare per la prima volta i Luoghi Santi. 
Le linee guida indicate da frate Francesco per la predicazione dei frati tra i non cristiani sono semplici: prima la testimonianza di vita e poi l’annuncio esplicito del Vangelo. Da allora, fino ad oggi, seguendo queste indicazioni i frati della Custodia hanno vissuto accanto alle popolazioni di Terra Santa, aperto la strada ai pellegrini, fondato scuole e opere sociali, subendo spesso anche persecuzioni e sofferenze. Ora questa vicenda è narrata nel volumetto Francescani in Terra Santa. Una storia lunga 800 anni (Edizioni Terra Santa, Milano 2018) nelle cui 144 pagine i migliori esperti del settore illustrano con termini semplici ma efficaci una storia di identità e dialogo che nel momento attuale diventa un segno per tutti.

fonte: http://www.edizioniterrasanta.it/etx/showPage.jsp?wi_number=35280&language=it#!prettyPhoto