Una diversità da affrontare
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- Creato: 11 Febbraio 2012
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di RICCARDO BURIGANADi particolare importanza appare la definizione di programmi di formazione e di testimonianza ecumenica pensati per i professori di religione nelle scuole pubbliche, che rappresentano uno degli spazi privilegiati del pluralismo ecclesiale e interreligioso della società brasiliana contemporanea. Proprio sulla centralità della formazione ha insistito anche Elias Wolff, teologo, assessore della Commissione episcopale, per il quale il convegno deve essere un momento "per indicare le linee guida con le quali costruire una adeguata formazione in campo ecumenico in grado di approfondire la conoscenza di quanto già è stato fatto non solo in Brasile per il dialogo ecumenico negli anni che ci separano dalla conclusione del concilio Vaticano II". Al tempo stesso, sempre per Wolff, si deve procedere nell'individuazione degli aspetti preminenti della nuova stagione del cristianesimo brasiliano "così da comprendere le esigenze e le possibilità per sviluppare ulteriormente il dialogo ecumenico e interreligioso in Brasile". Si tratta di una sfida che la Cnbb affronta con alle spalle una tradizione che si radica negli anni immediatamente seguenti la conclusione del Vaticano II: la dimensione ecumenica compare nel piano pastorale fin dal 1966, ma essa ha assunto una valenza del tutto nuova in questi ultimi anni, soprattutto alla luce della nascita di nuove comunità cristiane e della comparsa di forme di sincretismo religioso, che hanno assunto dimensioni ragguardevoli nella popolazione brasiliana, la dimensione ecumenica. Anche per questo, nel 2003, al momento della riforma degli statuti della Cnbb, è stata istituita una commissione pastorale con lo scopo di "promuovere l'ecumenismo e il dialogo interreligioso nella Chiesa cattolica in Brasile alla luce degli orientamenti del magistero ecclesiale, con un'attenzione particolare al pluralismo religioso del paese", indicando la necessità di un cammino di formazione nazionale che tenesse conto delle tante esperienze locali. Il Convegno della Cnbb a Rio de Janeiro costituisce la terza tappa di questo rinnovato cammino di formazione in campo ecumenico, voluto dai vescovi brasiliani di fronte al sorgere di nuove forme di religiosità che, talvolta, solo apparentemente, si richiamano al cristianesimo. Questo cammino ha subito una profonda accelerazione in questi ultimi anni, potendo contare anche sull'esperienza maturata dai docenti di teologia ecumenica e di dialogo interreligioso che celebrano il loro quindicesimo convegno nazionale a Rio de Janeiro.
(©L'Osservatore Romano 12 febbraio 2012)