Una diversità da affrontare

catholic-and-muslimdi RICCARDO BURIGANA
"Il crescente pluralismo ecclesiale e religioso della nostra società offre una straordinaria opportunità per sviluppare il rispetto, l'accoglienza, il dialogo e la cooperazione ecumenica e interreligiosa": con queste parole Elias Wolff ha presentato il convegno "A diversidade religiosa no Brasil", tenutosi a Rio de Janeiro dal 10 al 12 febbraio. Il Convegno è stato promosso dalla Commissione pastorale per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza nazionale dei vescovi brasiliani (Cnbb) con il chiaro intento di offrire l'occasione per una formazione teologico-pastorale in campo ecumenico e interreligioso. La formazione delle comunità al dialogo costituisce uno degli scopi primari della Commissione, come ha ricordato, più volte, monsignor Francisco Biasin, fin dalla sua elezione a presidente della Commissione nel maggio 2011. Nella presentazione di questo convegno il presule, dall'agosto 2011 vescovo di Barra do Piraí-Volta Redonda, dopo essere stato eletto vescovo di Pesqueira nel luglio 2003, ha posto l'accento sul fatto che il convegno deve affrontare gli aspetti fondamentali della nuova stagione ecumenica e interreligiosa che sta vivendo il Brasile. Per questo l'incontro deve saper dare non solo una formazione teologica per comprendere le differenze dei soggetti che animano questa nuova stagione, ma soprattutto indicare le strade pastorali con le quali favorire il dialogo ecumenico nelle comunità locali.
Di particolare importanza appare la definizione di programmi di formazione e di testimonianza ecumenica pensati per i professori di religione nelle scuole pubbliche, che rappresentano uno degli spazi privilegiati del pluralismo ecclesiale e interreligioso della società brasiliana contemporanea. Proprio sulla centralità della formazione ha insistito anche Elias Wolff, teologo, assessore della Commissione episcopale, per il quale il convegno deve essere un momento "per indicare le linee guida con le quali costruire una adeguata formazione in campo ecumenico in grado di approfondire la conoscenza di quanto già è stato fatto non solo in Brasile per il dialogo ecumenico negli anni che ci separano dalla conclusione del concilio Vaticano II". Al tempo stesso, sempre per Wolff, si deve procedere nell'individuazione degli aspetti preminenti della nuova stagione del cristianesimo brasiliano "così da comprendere le esigenze e le possibilità per sviluppare ulteriormente il dialogo ecumenico e interreligioso in Brasile". Si tratta di una sfida che la Cnbb affronta con alle spalle una tradizione che si radica negli anni immediatamente seguenti la conclusione del Vaticano II: la dimensione ecumenica compare nel piano pastorale fin dal 1966, ma essa ha assunto una valenza del tutto nuova in questi ultimi anni, soprattutto alla luce della nascita di nuove comunità cristiane e della comparsa di forme di sincretismo religioso, che hanno assunto dimensioni ragguardevoli nella popolazione brasiliana, la dimensione ecumenica. Anche per questo, nel 2003, al momento della riforma degli statuti della Cnbb, è stata istituita una commissione pastorale con lo scopo di "promuovere l'ecumenismo e il dialogo interreligioso nella Chiesa cattolica in Brasile alla luce degli orientamenti del magistero ecclesiale, con un'attenzione particolare al pluralismo religioso del paese", indicando la necessità di un cammino di formazione nazionale che tenesse conto delle tante esperienze locali. Il Convegno della Cnbb a Rio de Janeiro costituisce la terza tappa di questo rinnovato cammino di formazione in campo ecumenico, voluto dai vescovi brasiliani di fronte al sorgere di nuove forme di religiosità che, talvolta, solo apparentemente, si richiamano al cristianesimo. Questo cammino ha subito una profonda accelerazione in questi ultimi anni, potendo contare anche sull'esperienza maturata dai docenti di teologia ecumenica e di dialogo interreligioso che celebrano il loro quindicesimo convegno nazionale a Rio de Janeiro.

(©L'Osservatore Romano 12 febbraio 2012)