At the conclusion of Sunday's Regina Coeli, Pope Francis makes a heartfelt appeal to halt the spiral of violence in the Middle East and for all nations to favour negotation and peace efforts, while assisting those suffering in Gaza.
 
Mosul, Iraq, Apr 14, 2024 / 06:00 am
The plight of Mosul’s Christian community has largely gone unnoticed for two decades. Since the city fell under the control of ISIS (also referred to as ISIL) in 2014, it has been a staging ground for bombings of churches. Armed groups have killed, blackmailed, and abducted numerous Christians there — both clergy and laypeople — since 2003.
 
Di Angela Ambrogetti
Città del Vaticano, lunedì, 1. aprile, 2024 18:00 (ACI Stampa).
Nel 1964 Paolo VI creò il Segretariato per i non Cristiani, frutto del lavoro per la Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate che fu approvata nel 1965.
 
Il Pontefice ricorda come il Risorto sia l'unico che possa far rotolare il masso della guerra e delle crisi umanitarie dal cammino dell'umanità e aprirla al cammino della vita. Francesco prega per le vittime e per i bambini in Israele, Palestina e Ucraina chiedendo lo scambio di ostaggi e il cessate-il-fuoco nella Striscia. Un ricordo anche per la Siria, il Libano, Haiti, il popolo Rohingya e i Paesi africani in difficoltà. E sottolinea: "Tanto spesso il dono della vita è disprezzato dall'uomo".
 
Dalla parrocchia latina della Striscia ormai divenuta una prigione, la suora torna a raccontare ai media vaticani le difficoltà e le speranze di una popolazione impaurita dalle bombe e fiaccata dalla mancanza dei beni di prima necessità: “Viviamo senza nulla ma preparando i cuori con la fede e la speranza”. Il nuovo appello al mondo: serve la pace, le guerre non hanno né vincitori né vinti.