A MILANO - volontariato per la TERRASANTA




------------------ Visualizza nel tuo browser Ciao, Maurizio!

Siamo lieti di invitarti alla XIV Giornata delle Associazioni di Terra Santa che si terrà a Milano, nella Sala San Bernardino del Convento di Sant'Angelo, e in diretta streaming, sabato 30 ottobre 2021.   «Da lui proviene la mia speranza»
Testimonianze di speranza cristiana in Terra Santa
Programma:

10.00 – Saluti iniziali
Giuseppe Caffulli, giornalista, direttore della rivista Terrasanta

10.15 – Riflessione introduttiva sul tema della Giornata
Fra Matteo Brena, commissario di Terra Santa della Toscana

11.15 – Pausa

11.30 – «I semi di speranza dopo il viaggio del Papa in Iraq»
P. Georges Jahola, sacerdote iracheno siro-cattolico, comitato per la ricostruizione di Baghdeda (Qaraqosh)

12.00 – «Jihadismo e riscatto dei bambini soldato»
Fra Stefano Luca, cappuccino, docente di Islamistica, formatore di teatro sociale

12.30 – Pranzo insieme (facoltativo, prenotazione all’atto dell’iscrizione)

14.00 – Interventi liberi delle Associazioni partecipanti: idee, proposte, richieste per migliorare il servizio in Terra Santa

14.30 – «Opere di misericordia a Betlemme»
Federico Bonechi, responsabile della Misericordie Toscana e referente delle Misericordie a Betlemme

15.00 – «L’ospedale italiano di Karak in Giordania»
Suor Adele Brambilla, missionaria comboniana, direttrice dell’ospedale pediatrico di al-Karak, Giordania

15.30 – Pausa

15.45 – Riflessione conclusiva
P. Francesco Patton, Custode di Terra Santa

16.30 – 16.45:  Interventi e domande conclusive

17.30 – Santa Messa celebrata da p. Francesco Patton, presso la chiesa di Sant’Angelo, Milano ISCRIVITI ORA  
 
"Sempre / sempre / nella preghiera / sarò un grazie a Te, Signore, / perché la vita è passata / tutta sotto la tua mano. / Ho amato il più possibile; / la mia ricompensa è stata la pace". Questi versi di Tatiana Nikolaevna Grimblit, composti nel 1931, riassumono bene tutta la sua esistenza.
 
Lo chiamano l'Antonio Gramsci d'Egitto. E non a caso, il 26 novembre 2019, dalla cella di una prigione ha fatto sapere: "Certo, mi sforzo di applicare la teoria di Gramsci riguardo 'il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà', ma qui c'è una tale negazione della volontà che devo fare esercizio di ottimismo della ragione prima di incasinare i miei compagni".  --  Chi scrive è Alaa Abd el-Fattah, nato a Il Cairo nel 1981, blogger e attivista politico, uno dei protagonisti della rivoluzione di piazza Tahrir del 2011. Ritenuto da Amnesty International un "prigioniero di coscienza", è sicuramente il più famoso tra le migliaia di detenuti politici nelle carceri egiziane.

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Ricorre il centenario della nascita di padre Aleksandr Schmemann (1921-1983), uno dei più grandi teologi ortodossi russi della seconda metà del XX secolo, nato e vissuto nell’emigrazione (dapprima in Francia e poi negli Usa), la cui eredità si dimostra oggi più che mai vitale.
 
On September 16-17, 2021, a conference on the primacy and conciliarity in Orthodoxy took place at the Church of Christ the Saviour. Participants spoke in particular about the consequences of the Patriarch Bartholomew of Constantinople’s actions trampling upon the conciliar structure of the Church and destroying her canonical order. --  Answering a question of Ye. Gracheva, presenter of the Church and the World TV talk show, the head of the Department for External Church Relations of the Moscow Patriarchate, Metropolitan Hilarion of Volokolamsk stressed, “It seems to me that a truly Orthodox person will never turn away from the Church. It can be done only by one whose religiosity is superficial, who is unable to see behind human reality the reality Divine presence in the Church, who does not feel that the Church is a space in which God lives and works.
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Un rapporto di Save the Children denuncia il decesso di almeno 62 minori dall’inizio del 2021. Fra le cause la malnutrizione, le malattie, le precarie condizioni sanitarie e gli incendi dolosi. Due i bambini assassinati. Nel Paese ripartono i contagi da Covid sia nelle aree governative sia nelle enclavi controllate dai ribelli.
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Il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale di Cilicia degli Armeni (Libano), convocato dal Santo Padre a Roma il 22 e 23 di settembre 2021, ha eletto Patriarca di Cilicia degli Armeni S.E.R. Raphaël François Minassian, finora Arcivescovo titolare di Cesarea di Cappadocia degli Armeni e Ordinario per i fedeli armeni cattolici dell’Europa Orientale.
 
Benedetta Capelli – Città del Vaticano
 
Antonella Palermo - Città del Vaticano
 
Hakha (Agenzia Fides) - Le violenze e la vendetta dell'esercito bimano si abbattono sui civili innocenti in tutto il territorio della nazione. Come appreso da Fides, il 18 settembre, la città di Thang Tlang, una delle nove cittadine dello Stato birmano di Chin, nella parte occidentale del Myanmar, è stata data alle fiamme dall'esercito del Myanmar. L'80% dei circa diecimila residenti è fuggito nelle foreste, nei villaggi vicini o verso il confine indiano. "Non dimenticheremo mai questa tragedia", affermano i residenti della cittadina che si trova nel territorio della diocesi cattolica di Hakha.
Cung Biah Hum, Pastore cristiano di confessione battista, che .... segue
 
Ecumenical Patriarch Bartholomew will be in Athens in November, as orthodoxtimes.com had previously announced, where he will co-officiate with Archbishop Ieronymos of Athens.  -- Specifically, the Ecumenical Patriarch Bartholomew in a meeting he had yesterday with the President of the Association of the Sacred Chanters of Greece Konstantinos Politis, expressed his joy that he will soon have the opportunity to be in Athens, responding to the fraternal invitation of the Archbishop of Athens and All Greece to co-officiate on Sunday, November 21, at the feast of the Entrance of the Theotokos into the temple, in the Cathedral of Athens, on the occasion of the 30th anniversary of his ascension to the Patriarchal Throne.

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16-18 settembre 2021 a Vienna (Austria) ha avuto luogo il simposio internazionale di patrologi dedicato al tema della peccaminosità ereditaria nelle opere dei Padri della Chiesa orientali e occidentali. Al simposio hanno partecipato i patrologi più eminenti di diversi paesi del mondo.
La sera del 16 settembre il metropolita Hilarion di Volokolamsk tramite il collegamento a distanza si è rivolto ai partecipanti al simposio con un discorso di saluto, specialmente segnalando la presenza nella sala dell’arcivescovo di Vienna Cardinale Christoph Schönborn a cui il presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne (Decr) del Patriarcato di Mosca è legato da molti anni di collaborazione cominciata ancora all’epoca, quando il metropolita era il vescovo di Vienna e dell’Austria. Il metropolita Hilarion ha cordialmente salutato anche la professoressa dell’Università di Tubinga Theresia Hainthaler, uno degli organizzatori principali del simposio.

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[2/4] Seconda tappa del viaggio in Afghanistan attraverso le memorie di padre Angelo Panigati, missionario barnabita scomparso nel 2005, dal 1965 al 1990 unico sacerdote cattolico nel Paese, «una parrocchia grande due volte l’Italia» (qui il primo appuntamento della serie, qui il libro nel quale ho raccolto alcuni stralci della sua esperienza).
 

preti uccisi (by Mondo e Missione)

Messico, il prete-giornalista che documenta la stragi Già quattro sacerdoti uccisi sotto la presidenza di López Obrador, che aveva promesso per il Paese “abbracci non pallottole”. L’ultimo – padre Popoca – colpito pochi giorni fa nello Stato di Morelos. Padre Omar Sotelo Aguilar, direttore del Centro Cattolico Multimedial: “Mantenere vivo il ricordo e fare qualcosa prima che sia troppo tardi”
 
Andrea De Angelis - Città del Vaticano 
 
Marta Titaniec e don Piotr Studnicki
 
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
 
Giampaolo Mattei – L’Osservatore Romano
 
The General Company for Post and Savings announced on Monday, issuing of stamps for the visit of His Holiness Pope Francis to Iraq.   ---
The official spokesman for the Ministry of Communications, Raad Al-Mashhadani, said in a statement received by the Iraqi News Agency (INA): " The General Company for Post and Savings issued a postage stamp for the visit of His Holiness Pope Francis to Iraq, and his meeting with the Religious Authority, His Eminence, Sayyid Ali Al-Sistani, and another stamp for his visit to the city of Ur." This visit embodied the concepts of peaceful coexistence and love between religions inside and outside Iraq.
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Debora Donnini – Città del Vaticano
 
Mosca (AsiaNews) – La chiusura dello spoglio elettorale per il rinnovo della Duma (Camera bassa) ha confermato la vittoria di Russia Unita. Con quasi il 50% dei voti, il partito putiniano si è assicurato la maggioranza necessaria per modificare la Costituzione a piacimento. Hanno fatto significativi progressi i comunisti del Kprf, che hanno sfiorato il 20%; altri tre partiti sono riusciti a superare lo sbarramento del 5%: i liberal-nazionalisti (Ldpr) dell’eterno Vladimir Žirinovskij (7,5%), i moderati anti-corruzione di Russia Giusta (7,4%) e con il 5,3% un nuovo partito, Gente Nuova, creato dalla macchina putiniana per dirottare i voti di opposizione. I liberali di Yabloko scompaiono dalla scena politica, non avendo raggiunto neanche l’1% dei voti.

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  Il fratello di Shahbaz Bhatti, il ministro cristiano delle Minoranze assassinato 10 anni fa, commenta le ripercussioni della situazione creatasi in Afghanistan: Islamabad avrà come priorità quella di difendersi dal terrorismo e i problemi dei cristiani rischiano di passare in secondo piano. Il dialogo interreligioso può essere una strada: "Vogliamo coinvolgere i musulmani che la pensano come noi, ma deve essere la maggioranza del Pakistan a sostenerli".

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(A cura Redazione "Il sismografo") "I vescovi armeni cattolici, provenienti dalle diocesi sparse in Medio Oriente e nei Paesi di maggior concentrazione della diaspora armena, si riuniranno a Roma, a partire dal prossimo 20 settembre, per eleggere il loro nuovo Patriarca". Così  lo annunciava l’arcivescovo armeno cattolico di Aleppo, Boutros Marayati, attuale Amministratore della Chiesa patriarcale di Cilicia degli armeni all'Agenzia Fides, il mese d'agosto scorso. “Il Santo Sinodo elettivo svoltosi a partire dallo scorso 22 giugno presso il Convento libanese di Nostra Madre di Bzommar” ricorda l’Arcivescovo Marayati “non è andato a buon fine, spiegava l'agenzia di notizie vaticana. "In quindici giorni, nessun candidato ha ottenuto i due terzi dei voti dei dodici vescovi partecipanti al Sinodo, soglia richiesta per essere eletto successore del Patriarca Krikor Bedros XXI Ghabroyan, scomparso lo scorso 25 maggio (nella foto, durante la concelebrazione eucaristica con Papa Francesco, ndr). A quel punto, secondo quanto è stabilito dal Codice dei Canoni delle Chiese orientali, le sessioni del Sinodo elettivo sono state interrotte, e la questione è stata rimessa al Papa. Ora ci ritroveremo il prossimo 20 settembre, presso il Pontificio Collegio armeno di Roma, per due giorni di ritiro spirituale. Poi, a partire dal 22 settembre, inizierà l’assemblea sinodale per eleggere il nuovo Patriarca, che si svolgerà sotto la presidenza del Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese orientali”.
Riguardo alle procedure di elezione dei Patriarchi, il canone 72 del Codice dei Canoni delle Chiese orientali, al primo comma, stabilisce che “è eletto colui che ha riportato due terzi dei voti, a meno che per diritto particolare non sia stabilito che, dopo un conveniente numero di scrutini, almeno tre, sia sufficiente la parte assolutamente maggiore dei voti (eventualità attualmente non contemplata nel diritto particolare della Chiesa armena cattolica, ndr) e l’elezione sia portata a termine a norma del canone 183, §§3 e 4”. Il secondo comma del medesimo canone 72 chiarisce che “Se l’elezione non si porta a termine entro quindici giorni, da computare dall’apertura del Sinodo dei Vescovi della Chiesa patriarcale, la cosa viene devoluta al Romano Pontefice”.
Se anche il Sinodo elettivo della Chiesa patriarcale armena cattolica dovesse registrare una nuova situazione di stallo, l’esito positivo dell’assemblea elettorale sarà comunque garantito dal ricorso a alcune deroghe, che dopo un certo numero di votazioni avvenute senza esito consentiranno di eleggere Patriarca il candidato che raggiunge la maggioranza assoluta (la metà più uno) dei voti espressi. Se l’impasse elettorale dovesse perpetuarsi, sarà eletto Patriarca il candidato che ottiene la maggioranza relativa dei consensi. Se infine i voti dei vescovi votanti dovessero concentrarsi in maniera assolutamente paritaria intorno a due candidati, diverrà Patriarca il vescovo più anziano per ordinazione sacerdotale".

©  sismografo https://ilsismografo.blogspot.com/2021/09/vaticano-vescovi-armeni-cattolici.html

 
Mosca (AsiaNews) – Al mondo c’è chi è deciso a distruggere le tradizioni dell’Ortodossia, seminando la divisione e l’ostilità tra i popoli e le Chiese. Lo ha dichiarato il patriarca russo Kirill (Gundjaev) nel saluto augurale con cui ha aperto i lavori di una grande conferenza sui destini universali del cristianesimo ortodosso: “L’Ortodossia mondiale: primato e comunione alla luce del magistero ortodosso”.  -- Ospitato dal 16 al 19 settembre nella sala sinodale della cattedrale moscovita di Cristo Salvatore, all’evento hanno preso parte i membri della Commissione teologico-biblica del Sinodo dei vescovi, i rappresentanti delle istituzioni teologiche e delle scuole diocesane, diversi vescovi e sacerdoti, e ospiti dalle altre Chiese autocefale in buoni rapporti con il Patriarcato di Mosca.
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In Afghanistan la logica dello scarto sta inesorabilmente risucchiando le donne, private dei loro diritti e della loro dignità, sempre più calpestata. Eppure c’é ancora qualcuna che ha il coraggio di scendere in piazza e protestare contro i talebani. Come hanno fatto anche ieri a Kabul, dopo che le autorità cittadine hanno decretato per le donne il divieto di lavoro, tranne che per mansioni che non possono essere svolte da uomini. L’ennesima violenza, oltre quelle fisiche di cui pure si è avuta notizia, dopo i banchi separati e l’esclusione dalle scuole superiori. Perché i talebani le vogliono invisibili, ignoranti e sottomesse. Cancellate dalla storia, come aveva predetto una giovane in un drammatico video messo in rete nei giorni della conquista talebana del Paese. Ma se le donne sono le principali vittime, anche i bambini in questo momento stanno soffrendo nell’Afghanistan dei talebani. Negli ospedali — in cui mancano medicine e materiali necessari a effettuare interventi chirurgici — sta aumentando a dismisura il numero di bambini ricoverati perché malnutriti.

© Osservatore Romano
 
Ieri pomeriggio, domenica 19 settembre, il cardinale presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori (Pctm), si è rivolto ai partecipanti alla conferenza internazionale sulla salvaguardia dei bambini e degli adulti vulnerabili in Europa centrale e orientale, in corso a Varsavia, ribadendo il concetto della necessaria conversione pastorale. Di seguito, un sunto del discorso da lui pronunciato all’apertura dei lavori, organizzati dalla stessa Pctm e dalla Conferenza episcopale polacca.
 
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
Oggi è presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, l’organismo istituito dal Papa nel 2014 per la lotta agli abusi, e da sempre è tra i porporati che più si sono impegnati per questa problematica. Anche lui, però, sulla questione abusi ha avuto bisogno di “una conversione pastorale”. Una conversione che “ha richiesto molto tempo” e che lo ha portato a riconoscere quali pratiche e strategie siano quelle idonee e funzionanti per contrastare questo crimine in seno alla Chiesa e quali no. Profondamente sinceri i ricordi e le esperienze che Sean O’Malley, il cardinale arcivescovo di Boston, ha voluto condividere con i numerosi ospiti presenti all’apertura della Conferenza internazionale di Varsavia sul tema della salvaguardia dei minori e degli adulti vulnerabili.

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Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
 

Diecimila migranti ammassati sotto un ponte

Washington , 17. Cresce l’emergenza migranti al confine tra Stati Uniti e Messico, dove oltre 10.000 persone — in maggioranza originarie di Haiti — sono state ammassate negli ultimi giorni dalle autorità del Texas sotto un ponte che collega la città di Del Rio con quella messicana di Ciudad Acuña, nello Stato frontaliero di Coahuila.