(L'Orient Le Jour)Le métropolite de Beyrouth déplore que "les dirigeants restent assis sur leur trône pendant que le peuple subit toutes les catastrophes et souffre". -- Le patriarche maronite, Mgr Béchara Raï, a qualifié dimanche de "crime contre l'humanité" les explosions du 4 août dans le port de Beyrouth, appelant à une enquête internationale sur les "causes obscures" de
 
BEIRUT, LEBANON (11:45 A.M.) – The Lebanese Broadcasting Channel (LBC) reported that the Maronite Patriarch Bechara Al-Rahi called for the resignation of the Lebanese government and the holding of early parliamentary elections, against the backdrop of the Beirut Port explosion last Tuesday.
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Lebanon’s Christian Maronite Patriarch Bechara Boutros al-Rai has called for an international investigation into Tuesday’s Beirut port explosion. -- 
 
The Ecumenical Patriarch was at the metochion of the Athonite St. Panteleimon’s monastery in Galatas, where,  according to the Julian calendar, they commemorated the saint. He said, “There is no danger of contracting the coronavirus in receiving Holy Communion.” He also recalled that the Ecumenical Patriarchate did not change the way Holy Communion is being offered to the faithful.
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Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano
 
Ha fatto conoscere all’occidente i tesori della spiritualità ortodossa. Ha lavorato per  molto tempo con Pavel Evdokimov e Olivier Clément. È stata una grande personalità ecumenica: ha studiato coi gesuiti; ha insegnato a protestanti e cattolici; ha sostenuto la rinascita religiosa russa durante il dissenso e dopo la fine del regime ateista. La “cattività babilonese” della Chiesa russa (eccessiva dipendenza dal potere statale) e la necessità di lasciarsi trascinare dal “soffio sconvolgente dello Spirito”.
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For Turkey's Christians, the country's decision to reconvert the Hagia Sophia into a mosque represents yet another blow to their already marginalized community.

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Ali Erbas, il capo del Diyanet, ha annunciato l’intenzione di aprire in Santa Sofia una madrassa (scuola coranica). Per completare la riconversione in moschea della storica basilica, museo laico dal 1935. Nonostante queste mosse propagandistiche, la politica di Erdogan convince sempre meno i turchi. I sondaggi lo danno addirittura perdente

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Massimo Pallottino, Caritas Italiana, e Andrea Stocchiero, FOCSIV  Introduzione
 
Quarto incontro tra Duda e Francesco. Il politico polacco ha incontrato il Santo Padre nel 2015 e 2018 in Vaticano. A Cracovia nel luglio 2016 si salutarono diverse volte nella cornice della XXXI GMG.
 
He was born in Paris on February 25, 1925, to Russian parents who immigrated to France after the 1917 Russian Revolution.

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Le patriarche grec-orthodoxe d'Antioche, Youhanna X Yazigi, s'est rendu vendredi à Beyrouth, où il a rencontré le métropolite de la capitale, Mgr Élias Audi, et effectué une tournée à l'hôpital Saint-Georges des grecs-orthodoxes, en signe de solidarité après les explosions meurtrières du 4 août, qui ont dévasté la ville.  En compagnie du métropolite Élias Audi et d’un groupe de prêtres de l’archevêché, il a effectué une tournée à l'hôpital Saint-Georges des grecs-orthodoxes et au Collège de l’Annonciation. Les deux bâtiments ont fortement été abîmés par l’explosion de mardi.
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  (Comunicato stampa, Sala stampa della Santa Sede)
[Italiano, English, Español]
Il Santo Padre ha inviato, tramite il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, un primo aiuto di 250.000 € in sostegno alle necessità della Chiesa libanese
 
Giancarlo La Vella – Città del Vaticano
Le esplosioni che hanno devastato Beirut non hanno significato un durissimo colpo solo per il Libano, ma hanno suscitato dolore e costernazione in tutto il Medio Oriente. Immediata è stata la reazione, tra le altre, della Chiesa caldea irachena. Dal web, il patriarca di Babilonia dei Caldei, il cardinale Louis Raphaël I Sako invita tutti i fedeli a mostrare solidarietà alla Chiesa in Libano digiunando e pregando, domani, 8 agosto, per le "vittime del disastro del porto di Beirut, superando il calvario e ricostruendo ciò che è distrutto".
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Fausta Speranza - Città del Vaticano
“A nome di tutti i vescovi dell’Unione Europea, condivido il dramma e la tristezza della popolazione di Beirut a seguito delle orribili e mortali esplosioni avvenute   nel porto della capitale del Libano”. Sono parole espresse dal cardinale Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece,

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Gli aiuti del Papa alla Chiesa del Libano

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano 
 
By Gina Christian • Posted August 6, 2020      Following Tuesday’s massive explosion in Beirut, Lebanese Catholics in the Philadelphia area gathered Wednesday evening to pray for victims of what one priest called “an apocalypse.”

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ROMA. Un triplice appello al presidente Michel Aoun, «perché lavori per togliere il blocco alla legalità e promuovere la libera decisione nazionale»; alle nazioni amiche perché non facciano mancare il loro aiuto in un momento drammatico; all’Onu perché «operi per ristabilire l’indipendenza e l’unità» del Paese, «applicare le risoluzioni internazionali e dichiarare la sua neutralità». Dal Libano ferito dalle violente esplosioni del 4 agosto, mentre a Beirut si continuano a bendare feriti e contare morti, giunge l’accorata supplica di padre Mounir Khairallah.
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Tra pochi giorni dal porto di Burriana, vicino a Valencia, in Spagna partirà la nave Sea-Watch 4. La nuova imbarcazione dell’organizzazione non governativa inizierà le sue missioni di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo centrale su iniziativa della chiesa protestante tedesca. Ad organizzare la missione è stata la United4Rescue, nata per volontà dell’EKD (chiesa evangelica in Germania) e di altre 500 organizzazioni, che qualche mese fa hanno lanciato una campagna di crowdfunding chiamata #WirschickeneinSchiff (“Mandiamo una nave“).
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Beirut (Agenzia Fides) - Oltre 300 mila sfollati, migliaia di feriti e centinaia di morti sono il bilancio provvisorio dall’esplosione avvenuta martedì 4 agosto nel porto di Beirut (vedi Agenzia Fides 5/8/2020). “È una situazione terribile e disastrosa e oggi ci troviamo nella confusione più totale", riferisce a Caritas Internationalis Rita Rhayem, direttore di Caritas Libano, il cui staff si è immediatamente attivato per soccorrere le persone colpite dall'esplosione.
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Holy Land Church prays for Lebanon and expresses solidarity with its citizens Available in the following languages:   Arabic,  Français
 
Tutto cominciò il 14 settembre 1982 quando il Presidente eletto Bashir Gemayel (1947-1982) venne assassinato a Beirut in un attentato. Era la festa dell’esaltazione della Croce e il popolo libanese non poté vedere entrare in carica alla guida della Repubblica il figlio del fondatore del partito Kataeb, Pierre Gemayel (1905-1984), che aveva guidato la resistenza libanese contro il terrorismo delle sinistre che avevano usato i palestinesi, e i loro problemi, per distruggere l’esperienza libanese. Da allora la croce non ha più abbandonato questo popolo. Non che prima non ci fossero stati problemi, a cominciare dalla guerra cominciata nel 1975, quando il Libano cristiano accettò di ospitare mezzo milione di palestinesi, espulsi dalla Giordania in seguito al “settembre nero”. Questa guerra sul suolo libanese sarebbe durata quindici anni e si sarebbe conclusa con la dominazione siriana, che toglieva al Paese dei cedri la libertà e l’indipendenza.
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Dinamico e pieno di contraddizioni, in equilibrio precario tra etnie e religioni, il Paese del Medio Oriente "non è adatto a volare, ma lo fa lo stesso". Fino ad oggi: l'esplosione al porto di Beirut fa salire in superficie i problemi già agitati dalla crisi economica. La bomba non è quella immaginaria di Trump. Il nodo da sciogliere si chiama Hezbollah

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Les évêques maronites ont annoncé mercredi que leurs différents établissements paroissiaux seraient ouverts pour accueillir les sinistrés de la double explosion de Beyrouth, qui a tué mardi au moins une centaine de personnes et des milliers de blessés, et dévasté des pans entiers de la capitale.
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The Greek orthodox Church will fully implement the social distancing and safety rules announced by the government to stem the spread of the coronavirus, Archbishop of Athens and All Greece Ieronymos said on Tuesday.

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El patriarca maronita, cardenal Béchara Boutros Rai, hizo un llamado a los Estados del mundo para que ayuden al Líbano a que pueda levantarse tras la trágica explosión ocurrida ayer en el puerto de Beirut que destrozó la capital del país y causó más de cien muertes y unos cuatro mil heridos.

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Michele Raviart – Città del Vaticano
 
Beirut (Agenzia Fides) – «Beirut, la sposa d’Oriente, Beirut, il faro d’Occidente, è ferita». È una «città devastata», ridotta come «uno scenario di guerra senza guerra». Così inizia l’appello lanciato dal Patriarca maronita Bechara Boutros Rai «agli Stati del mondo», dopo la «misteriosa esplosione» (questa l’emblematica espressione scelta dallo stesso Patriarca) avvenuta martedì 4 agosto nel porto della capitale libanese, con bilancio provvisorio di più di cento morti e migliaia di feriti.
L’evento devastante – ripete il cardinale libanese – ha sventrato la città, spargendo  ... leggi tutto