Questo pomeriggio, in Piazza San Pietro, ha avuto luogo - alla presenza del Santo Padre Francesco - la Santa Messa in occasione del X Incontro Mondiale delle Famiglie, che si svolge a Roma dal 22 al 26 giugno 2022, sul tema: “L’amore familiare: vocazione e via di santità”.
 
Saluto del Santo Padre
Cari amici!
Do il mio benvenuto a voi, leaders del Comitato internazionale ebraico per consultazioni interreligiose. La vostra organizzazione è stata creata nel 1970 con lo scopo di promuovere e accompagnare il dialogo interreligioso in tutto il mondo. Essa riunisce molte grandi organizzazioni ebraiche, con sede specialmente negli Stati Uniti d’America. Fin dagli inizi è in contatto con la Commissione della Santa Sede per i rapporti religiosi con l’ebraismo, e insieme ad essa organizza regolarmente conferenze congiunte su temi di attualità. In occasione dell’ultima vostra riunione qui a Roma, nel maggio 2019, ricordo di aver salutato il vostro gruppo all’udienza generale in Piazza San Pietro.
 
By Devin Watkins
As the Church gears up to celebrate the 2nd World Day for Grandparents and the Elderly on 24 July, Pope Francis is calling on Catholics to pray throughout the month for the elderly.
 
Cosa succede al Cairo? La serie televisiva “Al Ikhtiyar3” rappresenta il capo dello Stato Al Sisi come una figura vincente ed eroica. Ma - racconta un servizio del nuovo numero di Popoli e Missione - il Paese è sull'orlo del baratro, sia sul piano economico che politico. Pesa una doppia minaccia da Est e da Ovest: gli effetti nefasti della guerra russo-ucraina da un lato, e la decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse dall'altro

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Pedemonte di Serra Riccò è un Comune, nell’immediato entroterra di Genova, che, dall’inizio dell’emergenza ucraina fino ad oggi, ha accolto una trentina di famiglie ucraine, dando vita a una piccola rete territoriale di emergenza, a cui partecipano il Comune, la Protezione civile locale, due enti di pubblica assistenza, un gruppo di Alpini e una Conferenza della Società di San Vincenzo De Paoli. Lo rende noto il settimanale cattolico di Genova, “Il Cittadino”.

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ROME – In a new interview with a German newspaper, the Vatican’s point man on ecumenical affairs says Russian Orthodox Patriarch Kirill’s defense of the war in Ukraine amounts to “heresy,” and has fractured the unity of the Orthodox community.
 
The Delegation of the Ecumenical Patriarchate, consisting of Archbishop Job of Telmessos, Co-President of the Joint International Commission for the Theological Dialogue between the two Sister Churches, Bishop Adrianos of Halicarnassus, and the Patriarchal Deacon Barnabas Grigoriadis, arrived in Rome on 28 June 2022 to participate in the Thronal Feast of the Church of Rome.

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By Vatican News
As of now, the official text of the new Apostolic Constitution Praedicate Evangelium on the Roman Curia and its service to the Church and the world is available in five language.
 
Il governatore regionale del Lugansk Sergey Gaidai chiede ai civili di lasciare subito Lysychansk, la città gemella di Severodonetsk sotto i bombardamenti russi. "Cari residenti della comunità territoriale della città di Lysychansk - scrive su Telegram - e loro parenti. A causa della reale minaccia alla vita e alla salute, chiediamo l'evacuazione immediata”. A raccontare al Sir la situazione in città è un sacerdote salesiano che dall’inizio della guerra si è stabilito a Dnipro per raggiungere più facilmente le città della regione del Donbass con pulmini carichi di aiuti, cibo e medicine per la popolazione rimasta lì

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  (Peter Anderson) On Sunday, June 26, Metropolitan Hilarion celebrated his first Divine Liturgy in Budapest as the Russian Orthodox Metropolitan of Budapest and Hungary. A video of the entire Liturgy can be seen here.  Sunday was the Feast Day of the Saints of the Russian Land.  As described in the following article, one of the saints described by Metropolitan Hilarion in his address at the end of the Liturgy was St. Philip, Metropolitan of Moscow.  St. Philip was martyred because he “was not afraid to stand up to the terrible tyrant who shed innocent blood.”  The following is an English-language article describing the address by Metropolitan Hilarion:   (spzh.news) The exploits of the holy confessors of the Church of Russia should serve as an example for Orthodox Christians, for in the history of Russian holiness there have been many great names and exploits, said Metropolitan Hilarion of Budapest and Hungary. Metropolitan Hilarion noted that when thinking about saints in Russia, people immediately raise their eyes to the times of Kievan Rus, the Baptism of Rus in the waters of the Dnieper by St Prince Vladimir, to the feats of St. Fathers of Kiev Caves. The Metropolitan also mentioned the deed of Metropolitan Philip, who condemned Ivan the Terrible, who shed innocent blood. (...)
 
The members of the delegation of the Ecumenical Throne will have a meeting later with representatives of the Holy See’s ministry, which promotes Christian unity, and will be received by Pope Francis tomorrow. The Liturgy at St. Peter’s Church was also attended by our country’s ambassador to the Holy See, Katia Georgiou. The Vatican, at the same time, as every year, is going to send a delegation to the Phanar this year as well for the feast of St. Andrew on the 30th of November.

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Marco Guerra – Città del Vaticano
Il governo algerino accusa il Marocco per la brutalità con la quale le forze di sicurezza di Rabat hanno respinto venerdì l’assalto di centinaia di persone migranti, in gran parte sudanesi, che cercavano di entrare in Europa dal confine spagnolo di Melilla. L’inviato speciale del governo algerino per il Sahara parla di “immagini scioccanti di una carneficina”, e dell'uso “sproporzionato della forza che assomiglia ad autentiche esecuzioni sommarie". I video diffusi da attivisti e media mostrano persone ammassate per terra sotto la sorveglianza di guardie marocchine, alcune inermi e forse già cadaveri. In altre immagini si vede invece la polizia del Marocco che colpisce con calci e bastonate diversi migranti sdraiati a terra. 
 

Sulla sinodalità. Qualche riflessione…

  Da un po di tempo nella Chiesa Cattolica si parla molto di sinodalità, ed essa viene presentata e soprattutto vissuta -forse in mancanza di una precisazione chiara sul suo significato, ed anche forse in mancanza di una vera e propria catechesi- come un luogo, uno spazio, ove tutti possono esprimersi su tutto e addirittura proporre degli argomenti, addirittura anche quelli che normalmente sono riservati alla decisione del vescovo di Roma, e magari di costui in sede di una assise conciliare ecumenica. Sinodalità… una Chiesa sinodale… Perfino, nel 2023 si celebrerà a Roma un sinodo generale dei vescovi sulla sinodalità, e questa frase non è né una battuta né un semplice gioco di parole.
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  (Chiesa greco-cattolica ucraina, Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore, Roma) 27.06. 2022. Il Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose ritiene “allarmante per la democrazia in Ucraina” il frettoloso voto del Parlamento e la firma da parte del Presidente della legge che ratifica la Convenzione di Istanbul.
Il Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese e delle Organizzazione Religiose ha definito “allarmante” per la democrazia la decisione del Parlamento ucraino di ratificare la Convenzione di Istanbul lo scorso 20 giugno, tra l’altro in pieno scenario di guerra. Dopo aver lanciato l’allarme prima del voto parlamentare, i rappresentanti religiosi ucraini hanno diffuso un duro comunicato in cui criticano il voto, nonché le modalità con cui si è arrivati al voto.
“Nei giorni scorsi – denuncia il Consiglio – i media non hanno promosso una discussione civile. Anzi, “le figure religiose e i credenti che avevano mosso osservazioni motivate sul contenuto della Convenzione, hanno visto numerose manifestazioni di odio e ostilità da parte di alcuni sostenitori della ratifica del documento”.
La Convenzione di Istanbul è una convenzione che mira a combattere le violenza contro le donne. Dietro però un obiettivo condivisibile, la Convenzione introduce temi come l’educazione al gender che vanno a scalfire anche la libertà di educazione.
Si legge nel comunicato del Consiglio che “durante gli incontri con il presidente Volodymyr Zelensky il 17 dicembre 2021 e con il presidente di Verkhovna Rada Ruslan Stefanchuk il 4 febbraio dell’anno in corso, i leader religiosi hanno ricevuto assicurazioni di ulteriori consultazioni e di un'adeguata discussione pubblica sul tema delle divergenze di opinioni legate alla Convenzione di Istanbul”.
Tuttavia, si lamenta nel comunicato, non c’è ancora “una spiegazione esauriente di come la Convenzione di Istanbul possa migliorare l'attuale legislazione dell'Ucraina nel campo della lotta contro la violenza domestica, quali sarebbero i cambiamenti pratici, e se è possibile raggiungere questi cambiamenti senza la ratifica della Convenzione di Istanbul”.
I leader religiosi notano inoltre che “i genitori, credenti di diverse confessioni religiose, sono preoccupati per il contenuto dell'articolo 14 della Convenzione di Istanbul riguardo ai ‘materiali didattici su temi quali i ruoli di genere non stereotipati’ e si chiedono se questo contenuto si applicherà alla promozione delle relazioni omosessuali tra gli studenti come norma di comportamento sessuale”.
Il Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese auspica che il Parlamento non ripeta l’errore di ratificare una legge senza considerare il pensiero della società, e punta il dito contro “l'intolleranza verso l'opinione della comunità religiosa, la riluttanza a dialogare e la negazione del diritto delle associazioni religiose a partecipare alla vita pubblica del Paese”, le quali “dovrebbero essere un segnale allarmante per la società ucraina”.
Il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle Organizzazioni religiose ribadisce il suo diritto di “partecipare a pieno titolo ai dibattiti pubblici riguardanti questioni legislative o importanti decisioni a livello di stato. La presenza o l'assenza delle convinzioni religiose non preclude il diritto dei cittadini di esprimere la propria posizione, quindi per noi sono inaccettabili i tentativi, condotti sotto gli slogan della lotta per la libertà, di limitare una serie di diritti umani fondamentali, come la libertà di coscienza e di religione e la libertà di parola”.
Il Consiglio sottolinea che “nella società ucraina dovrebbe esserci spazio per la libertà di pensiero, di parola ed espressione dei punti di vista, senza odio e minacce per coloro che hanno un'opinione diversa su determinate iniziative legislative o pubbliche”.
Il Consiglio delle Chiese – rimarca il comunicato – “continuerà a contribuire attivamente alla lotta contro il male rappresentato dalla violenza domestica, difendendo in questo modo i tradizionali valori morali, spirituali, familiari del popolo ucraino che derivano dallo stato naturale delle cose. Allo stesso tempo, il Consiglio continuerà ad opporsi all'imposizione alla società di costruzioni ideologiche artificiali che contraddicono la natura stessa dell'uomo come creatura di Dio”.
Va ricordato che negli ultimi anni in Ucraina più di 100 consigli locali di tutti i livelli (regione, città, villaggio) hanno votato contro la ratifica della Convenzione di Istanbul e hanno protestato a nome dei loro elettori contro i tentativi di integrare l'ideologia di genere nella legislazione e nella vita pubblica in Ucraina.

©  https://ilsismografo.blogspot.com/2022/06/ucraina-lucraina-ratifica-la.html
 
Moscow, June 27, Interfax - Patriarch Kirill of Moscow and All Russia has said he expects internal dissentions within Russian society to recede into the background and give way to the people's consolidation amid external challenges.

"God willing, our spiritual strength shouldn't wane, so that we shouldn't have any fears and any feeling of uncertainty about our historical development. Everything that's happening now is happening the right way, although our way is not easy. I mean not only what's happening inside but  ...  read more
 
Se Francesco ha scritto un testo magisteriale nel 2020, J. Ratzinger, più di 60 anni prima, aveva tenuto un corso su  “La fraternità cristiana”, poi diventato un libro nel 1960 (e tradotto in italiano nel momento in cui il suo autore era diventato papa, nel 2005).
 
Cidade do Vaticano, 26 jun 2022 (Ecclesia) – O Papa recordou hoje, no Vaticano, as vítimas dos bombardeamentos na Ucrânia, que se intensificaram nas últimas horas.
 
Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita: "È in gioco la nostra responsabilità per il futuro dell'umanità". I vescovi americani: "Una giornata storica"

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Per celebrare e consolidare il rapporto diplomatico bilaterale, sono previsti tanti eventi culturali fondati anche sull'ispirazione del magistero pontificio. Ne abbiamo parlato con la principessa Khétévane Bagration de Moukhrani, ambasciatrice presso la Santa Sede.

Leggi su Vaticannews.va
 
Han pasado exactamente cuatro meses desde aquel 24 de febrero cuando, a las 5 de la mañana, el primer bombardeo ruso inició la invasión de Ucrania. La intención era ser una guerra relámpago para asegurar el control del Donbass, hacerse con el control del corredor para unirlo con Crimea, anexada unilateralmente en 2014, y provocar un cambio de régimen en Kiev para volver a poner a Ucrania en la órbita de Moscú. Como casi siempre sucede, las cosas fueron diferentes a lo esperado: no se cumplió el objetivo político, incluso la operación militar va con retardo; aunque las tropas rusas, después de haber creado el ansiado corredor, ahora están poniendo bajo control el Donbass. La resistencia ucraniana, con el generoso suministro de armas de los países occidentales, ha complicado el avance ruso, pero no se detiene.

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Four months have passed since the Russian invasion of Ukraine; it was supposed to be a blitzkrieg, now it promises to last for years, according to the protagonists themselves. Russia has no intention of stopping until its goal is achieved; on the other side NATO is determined to do everything to defeat Putin. And more and more countries find themselves involved in some way. The prospect is increasingly worrying, and recalls Our Lady's prophecy in Civitavecchia about the risk of a nuclear world war between West and East. It can be avoided under these conditions...
 
ERBIL (Kurdistan 24) – The Kurdistan Region remains the “first choice” destination of Iraq’s dwindling Christian population, Archbishop Bashar Matti Warda of the Chaldean Archdiocese of Erbil told Kurdistan 24 on Thursday. 
 
Un ecumenismo "battesimale, pastorale e locale". Sono i tre spunti sui quali Francesco riflette nell’udienza ai membri della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali.

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memorie di siria (molte foto)

 
Una volta, più di duemila anni fa, su un piccolo colle, Tell Neshin, Collina delle donne in Siriaco, sorgeva il villaggio di Telanissos, Collina delle donne in Greco.
 
Il Segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Gallagher, è intervenuto ad un colloquio sulle migrazioni alla Pontificia Università Gregoriana,  di ritorno dalla sua missione diplomatica in Ucraina dei giorni scorsi e ha parlato della situazione a Kiev. “Dobbiamo resistere alla tentazione che va alzandosi nel mondo e in Europa della dimenticanza, quasi si comincia a essere distratti” rispetto alle sofferenze della guerra.

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Putin, la Nato, il patriarca Kirill: Papa Francesca rivela alcuni particolari inediti sulla guerra in Ucraina in una conversazione con i direttori delle riviste culturali europee della Compagnia di Gesù, raccolti in udienza presso la Biblioteca privata del Palazzo Apostolico. Tra loro, padre Antonio Spadaro, responsabile de La Civiltà Cattolica.
 
Stefano Leszczynski – Città del Vaticano
Il conflitto in Ucraina ha spinto il numero complessivo dei profughi in fuga dalle guerre oltre la soglia dei cento milioni. Ma non sono solo i conflitti a provocare gli immensi fenomeni migratori che costringono milioni di persone ad abbandonare le proprie case, i propri affetti e le proprie terre. I cambiamenti climatici, la fame dilagante le gravi crisi economiche a livello globale sono il campanello d’allarme che dovrebbe spingere i responsabili delle nazioni ad agire di concerto e in spirito di solidarietà.

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Andrea De Angelis - Città del Vaticano