La testimonianza di don Ivan Talaylo direttore dell'organizzazione a Kryvyi Rih, che racconta le conseguenze del crollo della diga: “Sarà sempre più difficile e pericoloso vivere nella regione di Kherson”.
 
A vent’anni confessava di vivere «come si può vivere quando l’ultima scintilla di fede si è spenta». morto nel deserto algerino, ammazzato da uno di quegli stessi musulmani tra i quali aveva vissuto al lungo, servendoli gratuitamente, senza aver “guadagnato” nessuno di loro alla Chiesa cattolica. Domenica 15 maggio, a Roma, in piazza San Pietro, la Chiesa cattolica lo ha proclamato santo, insieme a altri 9 beati. Charles de Foucauld (1858-1916), il monaco che da solo costruiva tabernacoli nel deserto per «trasportare» Gesù in mezzo a coloro che non lo conoscevano né lo cercavano, viene offerto al culto universale del popolo di Dio. La sua canonizzazione lo presenta a tutti come un modello di vita e testimonianza cristiana.
 
Nel primo meeting internazionale in piazza San Pieto ispirato all'enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco oltre trenta premi Nobel hanno letto una dichiarazione in cui chiedono un mondo più giusto e fraterno, invitando tutti gli uomini di buona volontà a sottoscriverla. Il cardinale Parolin: abbiamo una strada da percorrere. Preghiere e affetto da tutta la piazza per Papa Francesco, in una giornata che ha coinvolto, associazioni, cantanti e artisti e otto città da tutti i continenti.
 
(Nigrizia) Coinvolti i presidenti di Congo, Egitto, Senegal, Sudafrica, Uganda e Zambia e il presidente dell’Unione africana. C’è il via libera di Putin.
 
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “La sofferenza di per sé non è martirio, la sofferenza diventa martirio quando c’è’ la testimonianza”. Lo ha sottolineato il Cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, durante la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro svoltasi stamane subito dopo l’udienza con il Papa dei partecipanti all’Assemblea generale delle Pontificie Opere Missionarie (Pom) in corso questi giorni (vedi Fides 30/5/2023). Il Cardinale, rivolgendosi ai direttori delle Pom, li ha esortati a “nutrirsi” della riflessione delle parole ascoltata poco prima dal Pontefice per la propria missione, e ha proseguito l’omelia soffermandosi sulla natura propria del martirio, partendo dalla memoria liturgica odierna dei martiri dell’Uganda.