A Karachi le autorità islamiche concedono un terreno alle suore

corano-1di ROBERT MC CULLOCH

Come dono gratuito, in riconoscimento del prezioso servizio educati-vo svolto nel territorio, il Governo del Sindh, in Pakistan, ha concesso un terreno alle suore di Gesù e Ma-ria a Karachi. Durante una cerimo-nia, che si è tenuta nella Gover-nment House della città, il governa-tore Ishrat ul Ebad, a nome del go-verno provinciale del Sindh, ha con-segnato i documenti di concessione, per 99 anni, di 1,5 acri di terra alle Suore di Gesù e Maria. Le suore Mary Langan e Berchmanns Con-way hanno preso in consegna i do-cumenti a nome della Provinciale della loro congregazione. Il terreno si trova nella zona centrale di Kara-chi e permetterà di allargare e con-solidare la scuola femminile che le suore gestiscono sin dal 1952. Le Suore di Gesù e Maria sono giunte nell’attuale Pakistan nel 1856 e ora curano scuole a Lahore, Kara-chi, Islamabad, Mariakhel, Murree e Toba Tek Singh. L’ex primo mini-stro di Benazir Bhutto, Asma Jehan-gir, presidente della Commissione per i diritti umani del Pakistan, e Tehmina Janjua, ambasciatrice del Pakistan in Italia, sono ex allieve di scuole gestite dalle Suore di Gesù e Maria. Suor Berchmanns, quest’an-no, ha ricevuto un’onorificenza dal Governo pachistano per i servizi svolti nell’ambito dell’educazione, e suor Mary Langan riceverà un’ana-loga onorificenza nella festa del Pa-kistan Day del 2013. Il governatore Ishrat ul Ebad e il Governo del Sindh hanno compiuto significativi gesti di stima e di soste-gno per il lavoro svolto dalla Chiesa cattolica in Pakistan. Tre ospedali cattolici della provincia sono stati esentati dalle tasse sulle proprietà. Il Governo sta per concedere l’esen-zione dalle tasse a quaranta scuole gestite dalla diocesi di Hyderabad in aree urbane economicamente de-presse e per le popolazioni tribali nel deserto di Thar. Il 31 agosto scorso, il governatore Ishrat ul Ebad ha presieduto una cerimonia nella Government House, durante la quale trenta famiglie tri-bali Parkari Koli, che avevano perso tutto durante le recenti alluvioni, hanno ricevuto gli atti relativi a quattro acri di terra e a nuove abita-zioni permanenti, costruite nell’am-bito dell’intervento di soccorso pre-stato dall’ospedale St. Elizabeth di Hyderabad. Nel corso della cerimo-nia, il governatore ha sottolineato che l’atteggiamento fondamentalista rigido ed esclusivo tenuto da alcune sette e organizzazioni politico-reli-giose non corrisponde all’ideologia e alla visione inclusive del fondatore della nazione, Muhammad Ali Jin-nah. Elogiando il ruolo e la presen-za della Chiesa cattolica come parte integrante della società pachistana, il governatore ha citato il primo messaggio di Jinnah alla nazione il 15 agosto 1947: «La creazione del nuovo Stato ha affidato una grande responsabilità ai cittadini del Paki-stan. Dà loro l’opportunità di dimo-strare al mondo come una nazione che contiene molti elementi possa vivere in pace e amicizia e operare per il progresso di tutti i suoi citta-dini, a prescindere dalla casta o dal credo».

© osservatore Romano - 5 ottobre 2012