Una marcia per ricordare Non c’è futuro senza memoria

bambini-deportati-300x223Il 16 ottobre 1943 durante l’occupazione nazista di Roma, oltre 1.000 ebrei romani furono presi e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Solo un esiguo numero, 16 persone, tra cui una sola donna, tornarono alle loro case.

A 68 anni dalla deportazione degli ebrei romani, la Comunità di Sant'Egidio e la Comunità ebraica di Roma, come ogni anno dal 1994, fanno memoria di questo tragico momento della vita della città, organizzando un "pellegrinaggio della memoria", perché tutti, soprattutto le giovani generazioni, non dimentichino la deportazione avvenuta durante l'occupazione nazista.

Domenica 16 ottobre 2011, alle ore 18.30
una marcia silenziosa si snoderà a ritroso
da Piazza S. Maria in Trastevere
lungo il percorso dei deportati di quel 16 ottobre 1943,
che dal Ghetto furono condotti al Collegio Militare a Trastevere
prima di essere imprigionati nei treni con destinazione Auschwitz.
La Manifestazione si concluderà alle ore 19.45 in
Largo 16 ottobre 1943, accanto alla Sinagoga


Prendono la parola:


Marco Gnavi, Parroco di S.Maria in Trastevere

Riccardo Di Segni, Rabbino Capo di Roma,

Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma,


Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità Ebraica di Roma


Renzo Gattegna, Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane


Gianni Alemanno, Sindaco di Roma

Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma

Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio

Andrea Riccardi, Comunità di Sant'Egidio