Falce e martello vietate in Moldova

ideologia-uccide-uomoCHISINAU, 13. Il Parlamento della Moldova, ex Repubblica sovietica, ha approvato ieri una legge che proibisce i simboli del comunismo (falce e martello) e un’altra che ne condanna i crimini. I progetti di legge, presentati dal Partito liberale, sono stati sostenuti dalla coalizione filo-europea. I deputati comunisti hanno abbandonato l’aula in segno di protesta. «È nostro dovere morale condannare i crimini del regime totalitario comunista », ha spiegato il presidente del Partito liberale, Mihai Ghimpu. In epoca sovietica, ha aggiunto, «il partito comunista è stato l’organizzatore della collettivizzazione forzata, delle deportazioni di massa, della carestia». Nell’ex Urss, i simboli comunisti sono stati vietati nel 2008, insieme a quelli nazisti, dalla Lituania e da alcune regioni occidentali dell’Ucraina.

© Osservatore Romano - 14 luglio 2012