Verità e giustizia in arabo

papa-libano "La parola araba haqq ha due significati: verità e diritto, nel senso di giustizia. Nessun'altra lingua, che io sappia, ha questa particolare ricchezza espressa da una sola parola. Per i popoli arabi non è forse una coincidenza significativa, e anche un impegno, che ci sia un legame così stretto tra verità e giustizia?". Per Ignace Youssif III Younan, patriarca di Antiochia dei Siri la cui sede è proprio nel quartiere siriano di Beirut, "se la violenza è sempre un orrore in Medio Oriente lo è forse ancora di più". Parole che il patriarca pronuncia "con dolore", costatando quanto invece "la pace sia purtroppo al momento così tanto lontana dalla vita della nostra gente". Siriano di origine, il patriarca rilancia nell'intervista al nostro giornale la proposta di un tavolo per la pace per fermare le violenze e trovare una soluzione pacifica e condivisa che garantisca più democrazia e il rispetto dei diritti umani.
In questa prospettiva si aspetta molto dall'ormai imminente visita di Benedetto XVI, atteso a Beirut venerdì 14 settembre. Per il patriarca "l'idea di fondo è semplice: riaffermare a chiare lettere la volontà dei cristiani e dei musulmani di vivere insieme, in pace, collaborando per costruire un sistema più democratico di convivenza pluralista". Nel complesso contesto mediorientale proprio la visita del Papa "potrebbe aprire scenari nuovi, ora impensabili, e suscitare speranze di pace e di riconciliazione". E i musulmani sono pronti ad ascoltarlo.

(©L'Osservatore Romano 7 settembre 2012)